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Stefana, via libera del Tribunale al piano che scorpora l’azienda
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Stefana, via libera del Tribunale al piano che scorpora l’azienda

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Pubblicato il 3 Giugno 2015

Il Tribunale di Brescia valuta positivamente il piano di riequilibrio finanziario presentato dalla Stefana che viene ammessa al concordato preventivo in continuità. La decisione è stata comunicata oggi. L’assemblea dei creditori è stata convocata per il 22 settembre.

LO SCORPORO DELL’AZIENDA
Il piano che ha ottenuto il via libera del Tribunale prevede l’acquisizione da parte della finanziaria della famiglia Ghidini dell’acciaieria e del laminatoio di Ospitaletto e del laminatoio di via Brescia a Nave, due stabilimenti che contano complessivamente 339 addetti. Per gli impianti Stefana di Montirone e di via Bologna a Nave – a cui fanno riferimento circa 260 lavoratori – la strada prefigurata è quella della cessione ad altri interessi industriali, al momento non meglio precisati.

CASSA INTEGRAZIONE
Con la decisione del Tribunale il commissario giudiziale avvierà ora la richiesta di cassa integrazione straordinaria per 12 mesi e per tutti i dipendenti; non sembra infatti possibile immaginare una ripresa produttiva in tempi brevissimi.

AL MINISTERO DELLO SVILUPPO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
Il 12 giugno, l’incontro sulla crisi della Stefana programmato al Ministero dello Sviluppo a Roma sarà l’occasione per fare il punto della situazione.