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Reddito di inclusione sociale, un contrasto alla povertà fondato su lavoro e servizi
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Reddito di inclusione sociale, un contrasto alla povertà fondato su lavoro e servizi

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Pubblicato il 20 Maggio 2015

Le associazioni che si sono costituite in “Gruppo della Alleanza contro la povertà in Italia”, tra cui Cgil Cisl Uil, hanno presentato al Governo le proposte per promuovere il reddito di inclusione sociale come strumento di politica sociale fondato sulla necessità di integrare un intervento di sostegno al reddito con un’adeguata politica orientata prima di tutto al lavoro, oltre che alla rete dei servizi (istruzione, salute, integrazione).

In questi giorni il presidente di Regione Lombardia ha lanciato la sua proposta di reddito di cittadinanza, progressivamente modificatasi, anche in ragione delle sollecitazioni lanciate dai sindacati confederali, che hanno chiesto prima di tutto di agganciare la condizione di reddito alla ricerca di lavoro, soprattutto per le fasce più deboli e senza discriminazioni, non rinunciando, nel contempo, alla richiesta – nazionale e regionale – del rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, a partire dalla cassa in deroga in scadenza al 31 maggio per circa 5.000 lavoratori lombardi, quale strumento “efficace” per il mantenimento della coesione sociale.

Cgil Cisl Uil Lombardia ritengono necessario che la proposta sul reddito di cittadinanza abbia tre cardini indispensabili: