Verso il 25 aprile: Edolo ricorda i “cinque martiri”
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Verso il 25 aprile: Edolo ricorda i “cinque martiri”

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Pubblicato il 20 Aprile 2015

Fiamme Verdi e ANPI 11 04 2015Continuano le iniziative per il 70° anniversario della Liberazione che culmineranno nelle manifestazioni ufficiali di sabato 25 aprile.

In Alta Valle Camonica, a Mù, frazione di Edolo, cittadini, autorità civili e militari si sono dati appuntamento come ogni anno davanti alla stele che ricorda il sacrificio di cinque giovani uccisi dai nazifascisti l’11 aprile del 1945.

MEMORIA E GRATITUDINE
Promosso da Anpi e Fiamme Verdi, l’incontro è stato l’occasione per sottolineare a più voci l’importanza della memoria e della gratitudine verso tutti coloro che lottarono e morirono anche per la nostra libertà. “Verso il cielo, per la libertà” è scritto sopra la stele di Mù, e subito sotto i nomi dei “cinque martiri” di quel tragico mercoledì 11 aprile di 70 anni: Gregorio Canti, Vitale Ghiroldi, Vittorio Negri, Giovanni Scilini, Giovanni Venturini.

DEMOCRAZIA, BENE COMUNE
Dopo la deposizione di fiori davanti alla stele fatta dai parenti delle vittime, si sono alternati al microfono diversi interventi. Luca Masneri, primo cittadino di Edolo, ha parlato dell’impegno a testimoniare “soprattutto alle nuove generazioni, il sacrificio estremo di coloro che hanno combattuto per un ideale, per la libertà, perché al di là delle appartenenze politico-ideologiche, tutti noi condividiamo il fatto che la democrazia è un bene comune da garantire ai nostri figli e alle nostre comunità”.

CONTRO L’INDIFFERENZA
Gonfaloni Bandiere Sindaci 11 04 '15Purtroppo si ha l’impressione – gli ha fatto eco il sindaco di Ponte di Legno, Aurelia Sandrini – che “non ci si renda conto di avere la fortuna di vivere nel nostro Paese da cittadini liberi e in pace”.
Infatti, le libertà di cui godiamo non sono mai scontate – ha ripreso Francesco Ghiroldi, sindaco di Piancogno – hanno bisogno di alimentarsi costantemente ed essere coltivate nella coscienza della gente soprattutto nella coscienza delle nuove generazioni”.

I PERICOLI DEL REVISIONISMO
A chi chiede che il ricordo della Resistenza si accompagni una sorta di riconciliazione, Ghiroldi ha ricordato tutto ciò deve “passare attraverso una forte presa di coscienza che deve necessariamente distinguere il bene dal male. Per questo motivo è indispensabile ricordare e non tacere gli eventi tragici che hanno contraddistinto la prima metà del secolo scorso”.
Un ragionamento ripreso anche da Ezio Gulberti delle Fiamme Verdi Valle Camonica: “Perdonare non vuol dire mettere sullo stesso piano martiri e carnefici, chi ci ha ridato la libertà e chi negava ogni forma di libertà. Questo settantesimo ci veda attenti e vigili ad ogni forma di revisionismo storico”.

PER TUTTA LA VALLE CAMONICA, APPUNTAMENTO SABATO A DARFO
La cerimonia è terminata con la celebrazione di una messa in suffragio delle vittime della guerra di Liberazione.
Per tutti l’appuntamento è a Darfo che sabato ospiterà la manifestazione del 25 aprile per tutta la Valle Camonica.

 

da questo link è possibile scaricare un resoconto dettagliato degli interventi dell’iniziativa di Edolo