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Nuovo ISEE, incertezze dopo la sentenza del Tar: i contributi assistenziali non sono reddito
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Nuovo ISEE, incertezze dopo la sentenza del Tar: i contributi assistenziali non sono reddito

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Pubblicato il 20 Marzo 2015

un manifesto della giornata mondiale sulla disabilitàIl calcolo per il nuovo ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente, non deve tenere conto di indennità e aiuti di natura assistenziale come le pensioni per i disabili, le indennità di accompagnamento e le rendite Inail. Così ha stabilito il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio accogliendo il ricorso di famiglie e associazioni di persone disabili. Ad un mese dalla sentenza, però, il Governo non è ancora intervenuto. Si va così creando una situazione di incertezza per tutti coloro che hanno la necessità del nuovo ISEE per ottenere prestazioni sociali agevolate.

DAI SINDACATI UN APPELLO AL GOVERNO
Cgil, Cisl e Uil hanno scritto una lettera al Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, sollecitando un intervento urgente per sbloccare la complessa situazione determinatasi ed al contempo l’apertura di un confronto sul nuovo ISEE.

DISAGI PER LE FAMIGLIE CON DISABILI E NON AUTOSUFFICIENTI
Il silenzio e la mancanza di interventi da parte del Governo – scrivono le organizzazioni sindacali – sta aggravando la situazione di disagio delle famiglie con disabili e non autosufficienti, perché va ad incidere sul diritto al godimento delle prestazioni ed alimenta una condizione di confusione ed incertezza nell’erogazione dei servizi, tanto che le istituzioni regionali e locali si stanno orientando verso soluzioni transitorie che tentano di ritardare l’applicazione del nuovo ISEE”.

PREOCCUPAZIONE ANCHE A BRESCIA
Si è venuto a creare un problema delicato – spiega Giovanna Mantelli della Segreteria provinciale della Cisl – che ha riflessi sul lavoro delle conferenze dei Sindaci che a livello distrettuale si stanno dotando dei regolamenti relativi alle linee guida delle politiche sociali, considerando quindi anche i parametri di accesso ai servizi”.

L’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI SCRIVE AI PARLAMENTARI BRESCIANI
La complessità del problema è al centro anche di una lunga, dettagliatissima lettera dell’Associazione Comuni Bresciani, firmata dal presidente Gabriele Zanni, inviata ai parlamentari e ai consiglieri regionali bresciani. Il Decreto che stabilisce le norme per la definizione del nuovo ISEE contiene infatti disposizioni sulla franchigia dei rediti per persone che usufruiscono in strutture residenziali assistite che avranno pesantissime ripercussioni sui bilanci degli Enti locali.