Vertenza giustizia: lavoratori in presidio per una riforma che li coinvolga
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Vertenza giustizia: lavoratori in presidio per una riforma che li coinvolga

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Pubblicato il 17 Febbraio 2015

il palazzo di giustizia di bresciaAnche negli uffici giudiziari bresciani quella di venerdì 20 febbraio sarà una giornata di mobilitazione e di protesta, per chiedere che in tema di funzionalità del sistema si passi dalle parole ai fatti, per una effettiva qualità dei servizi, per un lavoro giusto e riconosciuto.

 

 

PRESIDIO DAVANTI ALL’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE
A Brescia Cisl Funzione Pubblica, Fp Cgil e Uil Pa daranno vita ad un presidio dalle 12 alle 13 davanti all’ufficio del Giudice di Pace, in via Vittorio Emanuele. Non si tratta di una scelta casuale – spiegano in una nota – perché è questo l’ufficio dell’amministrazione giudiziaria che in pochi mesi ha subito i tagli più pesanti con l’accorpamento degli otto uffici periferici. Una operazione che ha  portato l’ufficio al collasso, moltiplicando per otto il lavoro senza però alcun incremento di personale. Situazione non molto diversa dagli altri uffici della giustizia che sul nostro territorio, proprio per la carenza di personale (come denunciato anche nella recente apertura dell’anno giudiziario), rischiano ogni giorno la paralisi.

L’INASPRIMENTO DELLA VERTENZA
Da un mese, ricordano Cisl Funzione Pubblica, Fp Cgil e Uil Pa è stato proclamato lo stato di agitazione e le iniziative di venerdì costituiscono un primo segnale di inasprimento della vertenza giustizia. “I provvedimenti fino ad ora adottati – scrivono le organizzazioni sindacali in un documento congiunto – produrranno effetti limitati se non nulli o addirittura controproducenti. Il personale giudiziario subisce da anni riforme senza essere coinvolto; lavora con gravissime carenze di organico in condizioni al limite della sopportazione; percepisce un salario accessorio irrisorio, corrisposto sempre in ritardo a causa di un atteggiamento di indifferenza da parte dell’amministrazione; è l’ unico comparto dello Stato a non aver mai effettuato negli ultimi 20 anni alcuna progressione carriera”.

NESSUNA RIFORMA SENZA I LAVORATORI
“In tempi di annunci sulla riforma della giustizia – concludono Cisl Funzione Pubblica, Fp Cgil e Uil Pa – è necessario spiegare quali siano i numerosi problemi organizzativi e strumentali che affliggono le cancellerie, ribadendo con forza che nessuna riforma può essere fatta senza il coinvolgimento dei lavoratori”.