Stefana, la Fim Cisl scrive al Ministro: discutiamo di crisi aziendale e crisi della siderurgia
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Stefana, la Fim Cisl scrive al Ministro: discutiamo di crisi aziendale e crisi della siderurgia

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Pubblicato il 23 Gennaio 2015

stefana spa“La difficile situazione del settore siderurgico nel bresciano, ed anche alla luce della manifestata incapacità della proprietà della Stefana SpA di sviluppare piani e strategie che ne evitino il fallimento, riteniamo necessario valutare tutte le strade percorribili”.

La Fim Cisl provinciale passa dalle parole ai fatti. E si rivolge al Ministero dello Sviluppo per cercare l’interlocuzione istituzionale che manca a livello locale

CHIEDIAMO UN TAVOLO DI CONFRONTO
Scrive il segretario dei metalmeccanici Cisl: “Chiediamo di attivare presso il Ministero un tavolo di confronto al fine di individuare le azioni necessarie per provare a verificare l’esistenza di manifestazioni di interesse sui siti bresciani da parte di terzi. Tale iniziativa potrebbe essere anche l’avvio di un percorso di analisi più ampio della situazione per l’intero settore della siderurgia bresciana, fortemente interessata dalla crisi in questi anni”.

L’INCONTRO CON IL COMMISSARIO GIUDIZIALE
Nessuna novità è venuta dall’incontro delle organizzazioni sindacali con il commissario giudiziale che si è limitato – e in questa fase non poteva forse fare diversamente – a ribadire il ruolo e le funzioni che il Tribunale gli ha assegnato.

STIPENDI DI DICEMBRE SALDATI
La direzione aziendale ha invece fatto sapere di avere provveduto al saldo dello stipendio arretrato di dicembre per i 678 dipendenti dei quattro stabilimenti.

L’IPOTESI AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA
La lettera della Fim Cisl di Brescia al Ministero ricorda anche che “non sono del tutto scongiurate le possibilità che il tribunale di Brescia dichiari lo stato di insolvenza. Essendoci le condizioni di legge per l’amministrazione straordinaria, si tratterebbe dunque di esplorare anche questa soluzione per favorire una eventuale cessione”