L’impegno della Cisl per il 2015: un patto sociale per la ripresa del Paese
TORNA INDIETRO

L’impegno della Cisl per il 2015: un patto sociale per la ripresa del Paese

2 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 1 Gennaio 2015

una foto scattata nella manifestazione delle cisl del nord tenuta a milano il 4.12.2014“Ci facciamo carico, ci facciamo responsabili di contribuire con le nostre capacità a far sì che questo Paese si possa davvero riprendere. E per farlo bisogna rimettere al centro il valore sociale del lavoro: per chi il lavoro non ce l’ha e lo cerca, per chi ha paura di perderlo e per chi dopo tanti e tanti anni di lavoro oggi stenta ad arrivare alla fine del mese”.

E’ un passaggio del messaggio per il 2015 del segretario nazionale Annamaria Furlan agli iscritti e ai militanti Cisl.

La Cisl è “sindacato al cento per cento – sottolinea la Furlan – che vuole rappresentare tutti e tenere tutti assieme attraverso una vera coesione sociale”, che sa mobilitarsi per arrivare ai propri obiettivi facendo proposte concrete.

“Sulla finanziaria, ad esempio, non è vero che le critiche rivolte al Governo non sono servite. Con le nostre mobilitazioni alcuni risultati a casa li abbiamo portati, altri non li abbiamo ancora raggiunti ma sarà proprio questo il nostro impegno per il 2015:

Ma sarà anche un anno impegnativo per la riforma del fisco su cui noi presenteremo una nostra proposta che tuteli e rappresenti gli uomini e le donne che sono e sono stati nel lavoro. Abbiamo anche l’impegno di riformare davvero la legge Fornero, senza aspettare un referendum: il Governo e il Parlamento hanno il dovere di farlo subito e la Cisl sarà impegnata a dire le cose che devono essere modificate e come”.

Ma per Annamaria Furlan deve essere anche un anno che vedrà la Cisl straordinariamente impegnata per costruire un’Europa del lavoro che punti allo sviluppo: “Il fiscal compact è stato rottamato proprio dalla disoccupazione, dalla inoccupazione, dalla perdita di 25 punti di produzione industriale, dalla recessione che ormai ha caratterizzato gli ultimi anni della nostra Italia e di molta Europa”.

Voltare pagina so può e si deve. “Tanti impegni – conclude la leader nazionale della Cisl – ma tanta passione e tanta responsabilità, per iniziare un 2015 che sia di conquiste per il lavoro e di ripresa per il Paese tutto”.