Case popolari, i sindacati scrivono a Maroni: no al taglio delle risorse
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Case popolari, i sindacati scrivono a Maroni: no al taglio delle risorse

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Pubblicato il 21 Dicembre 2014

edilizia pubblicaSi profila un taglio di 120 milioni di euro per le risorse regionali destinate alle politiche per la casa. Se nulla cambierà nelle decisioni di Giunta e consiglio regionale, dalla prossima settimana il Piano regionale per l’edilizia residenziale pubblica 2014-2016 sarà azzerato.

Per sollecitare giunta e consiglio a cambiare rotta, Cgil, Cisl e Uil della Lombardia, assieme ai sindacati inquilini, hanno inviato una lettera al presidente Maroni, al presidente del consiglio regionale, ai presidenti dei gruppi consiliari e all’assessore regionale alla Casa, in cui ribadiscono una volta di più l’urgenza di realizzare interventi di edilizia sociale.

Con buona pace dell’allarme sociale sull’emergenza casa, il recupero degli alloggi sfitti di edilizia pubblica, il contrasto delle occupazioni abusive e la risposta al fabbisogno di alloggi sociali, se la Regione conferma il taglio di 120 milioni di euro nulla resterà per la politica della casa. In questo modo si lasciano senza risposte migliaia di famiglie

Cgil Cisl Uil sottolineano l’assoluta necessità di ripristinare il finanziamento del Piano regionale per l’edilizia residenziale pubblica e dare attuazione al più presto a misure concrete per rispondere all’enorme fabbisogno abitativo.