Università e mondo del lavoro. Una tesi da premio con radici anche nello IAL
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Università e mondo del lavoro. Una tesi da premio con radici anche nello IAL

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Pubblicato il 3 Dicembre 2014

l'atrio d'ingresso della sede di brescia dell'università cattolicaC’è anche un po’ di IAL (la struttura per la formazione professionale nata per iniziativa della Cisl) tra i migliori 110 e lode del passato anno accademico in Università Cattolica. Il Giornale di Brescia lo ha ricordato nell’edizione di ieri riferendo dei dodici laureati più bravi di tutte le sedi nazionali nel 2013 dell’Ateneo.

Dei dieci, due sono studentesse bresciane. Una delle due è Stefania Piardi, che si è lureata in Progettazione pedagogica e Formazione delle risorse umane con una tesi sul rapporto fra università e mondo del lavoro. “Stefania – scrive il quotidiano locale – ha 49 anni, abita a Gussago ed è madre di due figli di 22 e 17 anni. Dopo un diploma per educatori allo IAL Cisl equiparato alla laurea triennale, e venti anni di lavoro nel mondo della cooperazione sociale, è comparso il sogno della laurea specialistica e anche di un master, per avere il suggello accademico e per dare completezza ai tanti percorsi di formazione, approdando ora alla libera professione di consulente per le politiche del lavoro“.

Consegnando i riconoscimenti, il prorettore dell’Università Cattolica ha sottolineato il carattere di festa della premiazione, non solo per i laureati e i loro parenti, ma per l´istituzione intera. E anche per lo IAL, verrebbe da aggiungere, che trova in questa bella storia un’ulteriore conferma della qualità dei suoi percorsi formativi