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Ripartire dal turismo. La Valle Camonica guarda oltre Expo 2015
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Ripartire dal turismo. La Valle Camonica guarda oltre Expo 2015

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Pubblicato il 10 Ottobre 2014

Nadia Fanchini, campionessa di sci e testimonial della Valle CamonicaNon un convegno di immagine (come tanti se ne vedono, purtroppo) ma un appuntamento per capire, scambiare opinioni, cercare vie d’uscita.

La Fisascat Cisl provinciale ha riunito questa mattina nel Centro Congressi di Darfo politici e operatori del settore per parlare di “turismo in Valle Camonica”, del suo rilancio, con l’obiettivo di farne il fattore trainante dello sviluppo territoriale e della ripresa occupazionale.

Tutti gli interventi, aperti da una breve introduzione del segretario generale della Fisascat di Brescia Alberto Pluda, hanno sottolineato la necessità di un’azione corale degli enti pubblici e dei privati, di un’azione coordinata e prolungata nel tempo.

Alberto Pluda, segretario Fisascat Cisl BresciaExpo 2015 è una grande occasione per far ripartire meccanismi che da troppo tempo girano a rilento. Nessuno si illude che da Milano possano arrivare in Valle Camonica fiumi di turisti, ma l’impegno è quello di utilizzare l’evento per far conoscere il territorio camuno: per noi Expo 2015 – ha detto uno dei relatori della mattinata – deve cominciare quando Milano avrà spento le luci delle manifestazione.

Chiara la sintesi del convegno: non è più tempo di contrapposizioni ma di una forte collaborazione i grado di valorizzare i contributi più diversi, anche facendo leva su testimonial che portano nel mondo il nome della Valle Camonica (come Nadia ed Elena Fanchini, campionesse di sci alpino originarie di Montecampione di Artogne), oppure sulla ricerca di qualità di tanti piccoli produttori come Sandro Solteni, che ha recuperato un vigneto nel Parco nazionale delle incisione rupestri di Naquane, a Capo di Ponte, prima realtà in Italia ad essere riconosciuta come patrimonio dell’Unesco.

L'intervento al convegno di Nadia ed Elena FanchiniSandro Sorteni, viticoltore in Valle Camonica

 

 

 

 

 

Chiudendo il convegno il segretario nazionale della Fisascat, Giovanni Pirulli, ha sottolineato le potenzialità occupazionali del settore, l’urgenza che l’industria del turismo prenda consapevolezza di essere e di dover essere la prima industria del Paese.

Nella sezione IMMAGINI del sito è disponibile una galleria fotografica realizzata da Valter Chiocci.