I lavoratori dei Centri per l’impiego: siamo vicini al collasso del servizio
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I lavoratori dei Centri per l’impiego: siamo vicini al collasso del servizio

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Pubblicato il 10 Ottobre 2014

centri per l'impiegoI Centri per l’impiego della Provincia di Brescia viaggiano veloci, purtroppo verso il collasso. Dall’assemblea dei lavoratori arriva il mandato ai sindacati della Funzione Pubblica di Cgil Cisl Uil di proclamare lo stato di agitazione, ma anche un appello al presidente che sarà eletto con il voto di domenica 12 ottobre perché si attivi immediatamente per dare risposte sulla carenza del personale e sulle precarie condizioni di lavoro negli uffici di collocamento provinciali.

Complessivamente al Settore Lavoro della Provincia fanno capo un centinaio di lavoratori: 70 sono impegnati nei 12 Centri per l’impiego dislocati sul territorio, una decina negli uffici del “collocamento mirato” all’inserimento lavorativo dei disabili, e i restanti negli uffici  dell’assessorato che per il coordinamento dei servizi del settore.

 

La sintesi del documento approvato al termine dell’assemblea

L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dei Centri per l’impiego, dell’Ufficio collocamento mirato e del Settore lavoro della provincia di Brescia denuncia la continua riduzione di personale avvenuta negli ultimi anni e chiede la definizione di una più rigorosa distribuzione di funzioni, il ripensamento dei carichi di lavoro, la semplificazione delle procedure amministrative, l’innovazione dei servizi, un piano di formazione continua.

MANCA UN DIRETTORE DI SETTORE – Tra le questioni in sospeso più rilevanti c’è l’individuazione di un Direttore di Settore e la ridefinizione delle responsabilità che seguano in modo sistematico tutte le incombenze di una attività tanto complessa e che attualmente è in capo al Direttore d’Area.

MANCA ORGANIZZAZIONE– I lavoratori propongono inoltre una migliore organizzazione, con l’individuazione di un referente responsabile per ogni singolo ufficio, la definizione chiara e certa di compiti e funzioni evitando lo spezzettamento di procedure attribuite ai singoli lavoratori e permettendo così un migliore servizio verso gli utenti.

SERVIZI A RISCHIO – Stante il perdurare di tale situazione di grave carenza di organico, l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del Settore lavoro della provincia di Brescia avverte che è a rischio l’erogazione delle attività dei servizi per l’impiego: il malessere organizzativo compromette la salute psico-fisica dei dipendenti, con elevato rischio di stress lavoro correlato. Ogni giorno il front office di questo settore registra da un lato centinaia di cittadini che in coda attendono risposte, e dall’altro troppo pochi operatori per le risposte, scatenando insoddisfazione e reazioni anche pericolose per chi viene ritenuto colpevole dei disservizi.
La situazione dei Centri per l’impiego è quindi pesantissima: poco personale, poche risorse e, soprattutto, il perdurare, effetto della grave crisi economica in atto, della mancanza di proposte di inserimento lavorativo per l’utenza.

VICINI AL COLLASSO – L’assemblea manifesta la gravità e l’urgenza della situazione lavorativa e ritiene non più rinviabile la definizione di linee di direzione e gestione strategica delle attività in relazione alle limitate risorse umane a disposizione.
Senza gli interventi indicati si arriverà al collasso aggravando ancora di più i problemi delle migliaia di giovani, disoccupati, precari e disabili che ogni anno fanno riferimento ai servizi provinciali per il lavoro.

L’APPELLO – Per tutto questo lavoratrici e lavoratori chiediamo al nuovo Presidente della Provincia che si insedierà dopo le elezioni del prossimo 12 ottobre, che si attivi immediatamente affinché vengano affrontati e risolti gli annosi problemi evidenziati.