Clinica Sant’Anna: bilanci ok e raddoppio delle struttura (a spese dei lavoratori!)
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Clinica Sant’Anna: bilanci ok e raddoppio delle struttura (a spese dei lavoratori!)

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Pubblicato il 31 Luglio 2014

presidio clinica sant'annaLa sanità privata si distingue! Ma la qualità delle prestazioni ma non c’entra. A dire una sostanziale differenza, in peggio, delle strutture ospedaliere che fanno capo ai privati rispetto alla sanità pubblica sono gli stipendi ridotti all’osso con i quali ripagano il lavoro dei loro dipendenti.

STIPENDI INADEGUATI – A mettere in piazza le cifre sono stati oggi i lavoratori della Clinica Sant’Anna, una delle tre strutture del Gruppo San Donato che gestisce anche la Clinica Città di Brescia e la Clinica San Rocco: 1.050 euro al mese per gli ausiliari, 1.120 per le figure sanitarie di supporto, 1.150 per gli amministrativi, 1.300 per fisioterapisti e tecnici di laboratorio,1.350 per gli infermieri professionali. Davvero cifre troppo basse per quel piccolo esercito di lavoratori che con passione e serietà garantisce l’assistenza tra i letti degli ospedali della sanità privata. Con un’aggravante di non poco conto: per i lavoratori della Clinica Sant’Anna il contratto di lavoro è fermo al 2007!

IL RICATTO ALLA REGIONE – Nel corso del presidio sindacale al quale hanno dato vita i dipendenti, Cisl Funzione Pubblica, Fp Cgil e Uil, hanno denunciato quella che da anni sembra essere la strategia dei privati che stanno nella sanità per fare business: usare il blocco del contratto come arma di ricatto nei confronti della Regione per ottenere maggiori contributi.

RICHIESTE CHIAREFortunatamente anche nella sanità privata ci sono esempi di maggiore considerazione per i dipendenti del settore: i lavoratori della Clinica Sant’Anna chiedono così al Gruppo San Donato (che complessivamente occupa a Brescia 1.200 lavoratori) di riconoscere loro gli stessi aumenti contrattuali previsti dalla Fondazione Don Gnocchi firmati nel 2012 con un incremento medio di 70 euro lordi (pari al contratto ottenuto nel contratto della sanità pubblica firmato nel 2010), con l´aggiunta di 40 euro lordi di arretrati.

MOBILITAZIONE – Quella di oggi è l’avvio di una protesta che i lavoratori, in assenza di risposte da parte della proprietà, riprenderà nelle prossime settimane con nuove forme di mobilitazione.