Per i metalmeccanici Cisl il “Patto per Brescia” è un’opportunità da non perdere

Il Patto per Brescia è una opportunità per il lavoro nel nostro territorio. Dopo la valutazione del Consiglio generale della Cisl provinciale, anche il direttivo della Fim Cisl provinciale, riunito oggi nella sede di via Altipiano d’Asiago, ha preso posizione sul documento che sindacati e imprenditori stanno discutendo per sostenere ripresa economica e occupazione.

Si tratta di mettere a punto – scrive la Fim in un comunicato diffuso al termine della riunione, alla quale è intervenuto anche il segretario provinciale della Cisl Enzo Torri – “un nuovo modello di relazioni industriali che avrà al centro la promozione di un modello contrattuale attrattivo di nuovi investimenti nel manifatturiero per favorire l’occupazione; un modello di relazioni industriali partecipativo e responsabile sulle tracce del modello tedesco, tanto invocato in questi anni da tutte le organizzazioni sindacali”.

Il Direttivo della Fim condivide il Patto per Brescia in un percorso di estensione della contrattazione di secondo livello e non dovrà essere sostitutivo dell’attuale modello di contrattazione aziendale praticata sul territorio, ma rafforzativo, soprattutto in quelle aziende che possono incrementare investimenti e creare nuova occupazione”

Quella che si va definendo è “un’opportunità e non un’imposizione per il lavoro e le imprese a Brescia”, sottolineano ancora i metalmeccanici della Cisl, auspicando che il patto “trovi una piena convergenza di tutte le Confederazioni”.

Nel corso della riunione il Direttivo Fim ha anche approfondito i contenuti della piattaforma unitaria Cgil Cisl Uil su fisco e previdenza.

“Il dibattito – si legge nel documento finale della riunione – rafforza le proposte che la Cisl sta avanzando in merito al futuro previdenziale per i giovani, gli esodati e pensionati. Il Direttivo propone un alleggerimento delle penalizzazioni per l’accesso alla pensione anticipata, un vero patto generazionale che preveda l’ingresso al lavoro di giovani attraverso uno scambio di part time con chi ha maturato il diritto alla pensione anticipata, riconoscendo i contributi pensionistici al 100% e sgravando le aziende dai contributi per i giovani nel periodo di affiancamento. Va ribadito e rafforzato l’assegno sociale e un sistema di welfare solidaristico che includa le fasce sociali deboli che non hanno l’alternativa del sistema pensionistico complementare”.

“La riduzione del carico fiscale sul lavoro e le pensioni, deve essere accompagnata da una campagna culturale e una convinta e radicale lotta all’evasione che deve inderogabilmente prevedere la forte riduzione nell’uso del contante favorendo l’utilizzo della moneta elettronica attraverso un sistema di minore tassazione dei beni e servizi oggetto delle transazioni. Una minore tassazione generalizzata sui redditi accompagnata da una forti punizioni per gli evasori, deve avere come obiettivo il rendere conveniente pagare le tasse. Va reso strutturale il bonus di 80 euro favorendo il reddito famigliare, così come va resa strutturale la detassazione dei premi collegati all’andamento dei risultati aziendali, scorporando quelle quote salariali collegate a logiche di penalizzazione del lavoratore”.

“Il direttivo della Fim propone il finanziamento dei contratti di solidarietà espansivi strumento utile a ripartire il lavoro e promuovere nuova occupazione”.

L’auspicio dei metalmeccanici della Cisl è che le assemblee unitarie programmate nelle prossime settimane sui luoghi di lavoro abbiano realmente “un obiettivo condiviso anche dalle altre organizzazioni”.

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