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Sanità a Brescia. Per mantenere l’eccellenza, scelte coraggiose
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Sanità a Brescia. Per mantenere l’eccellenza, scelte coraggiose

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Pubblicato il 25 Giugno 2014

ambulatori sanitariLa sanità a Brescia è un sistema che funziona, e che funziona bene, ma per mantenere i livelli di qualità che ha raggiunto, in un quadro complessivo segnato da una costante contrazione delle risorse bisogna che sia in grado di fare scelte lungimiranti.

Quali? Siamo l’unica provincia con due Asl – Brescia e Valle Camonica-Sebino – con inevitabili duplicazioni di costi. Siamo l’unica realtà regionale in cui un ospedale importante come quello di Esine non ha una forma gestionale propria ma dipende dall’Asl. Abbiamo sul territorio una rete ospedaliera che va ripensata dando funzioni nuove e diverse alle piccole realtà territoriali.

Di tutto si parlerà oggi pomeriggio nel convegno promosso dalla Cisl provinciale (ore 14,30 Auditorium di via Altipiano d’Asiago, 3): “Brescia in salute” Le proposte della Cisl per la riforma sanitaria” [QUI il programma].

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa sono anche le diverse conferme di partecipazione giunte dal Direttore generale dell’Asl di Brescia Carmelo Scarcella, da quello dell’Asl Valle Camonica – Sebino Renato Pedrini e dal direttore generale dell’Azienda Spedali Civili di Brescia Ezio Belleri. Saranno presenti anche i consiglieri regionali Gianantonio Girelli (Pd), Fabio Fanetti (Maroni Presidente) e Fabio Rolfi (Lega Nord).

Ad aprire i lavori sarà Francesco Diomaiuta, componente della Segreteria provinciale della Cisl; seguirà la relazione di Ugo Duci, segretario regionale Cisl, che illustrerà le proposte dell’organizzazione per il riordino del sistema sanitario lombardo. Sollecitazioni più specifiche per la riforma della sanità bresciana verranno da Luigi Filippini (Cisl Medici), Alfonso Rossini (Pensionati Cisl) e Franco Berardi (Funzione Pubblica). Seguirà il dibattito con le conclusioni del segretario provinciale della Cisl Enzo Torri.