Sui  monti della Valle Camonica un nuovo monumento a ricordo della Resistenza
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Sui monti della Valle Camonica un nuovo monumento a ricordo della Resistenza

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Pubblicato il 22 Giugno 2014

Gli appassionati di montagna che percorrono in questi giorni i sentieri che da Borno salgono al Passo del Mignone – ai piedi da un lato dell’omonima cima e dall’altro del Pizzo Camino – incontrano sul loro cammino il nuovo monumento a ricordo dei partigiani delle Fiamme Verdi di Borno, Ossimo e Lozio che tra il 1943 e il 1945 presidiarono il pianoro individuato dagli alleati per gli aiuti che venivano paracadutati durante la notte.

Inaugurato lo scorso 8 giugno, voluto dalle Fiamme Verdi della Valle Camonica, dall’Anpi e dai tre Comuni che incrociano il loro territorio attorno al passo, il monumento sorge poco lontano dalla cascina della famiglia Zendra che fungeva da base ai giovani patrioti del “Gruppo partigiano Pizzo Camino della Brigata Lorenzini” durante il periodo invernale. Alla cerimonia era presente anche Giacomina Zendra, che aveva appena dieci anni durante la Resistenza, che in una intervista raccolta da Gigi Mastaglia ha riordinato i ricordi legati alla presenza dei partigiani.

 

per leggere e scaricare l’intervsta a Giacomina Zendra clicca QUI

 

il nuovo monumento alla resistenza sulle montagne di borno (bs)la benedizione monumentoil sindaco di ossimo (bs)giacomina zendra, che all'età di dieci anni fu testimone della resistenza in valle camonica

 

L’inaugurazione del monumento si è svolta in una splendida giornata di sole con la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni, dell’associazionismo e di numerosi escursionisti.

Dopo la benedizione e la celebrazione della messa, sono intervenuti il sindaco di Ossimo, Cristian Farisé, e il responsabile delle Fiamme Verdi della Valle Camonica, Roberto Ravelli Damioli: “Questo monumento – ha detto – vuole essere a perenne ricordo degli episodi di coraggio e di eroismo che hanno avuto come protagonisti tanti giovani che hanno combattuto per liberare l’Italia dal giogo nazifascista”.

l'intervento conclusivo di roberto ravelli damioliPrima d’essere collocato in quota, il monumento era stato presentato alla popolazione dei comuni dell’Altopiano del sole in occasione delle cerimonie del 25 aprile.