Lombardia, incertezza per 35mila lavoratori. A fine giugno scade la cassa in deroga
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Lombardia, incertezza per 35mila lavoratori. A fine giugno scade la cassa in deroga

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Pubblicato il 19 Giugno 2014

Il 30 giugno scadono gli accordi regionali che garantiscono le coperture alla cassa integrazione in deroga. A poco più di una settimana da quella data ancora nulla è stato ancora deciso per dare continuità ad una forma di ammortizzatori sociali che nella sola Lombardia riguarda 35.000 lavoratori di 7.000 aziende con meno di quindici dipendenti.

Ancora una volta è la Cisl regionale a sollecitare alle istituzioni risposte adeguate. L’incertezza deriva dal fatto che il Ministero del Lavoro, a fronte di uno stanziamento per gli ammortizzatori sociali in deroga di 1,6 miliardi di euro, ad oggi ha ripartito solo un quarto dei soldi disponibili, ed inoltre non ha ancora chiarito le condizioni con le quali è possibile procedere ai rinnovi degli accordi regionali.

Uno dei nodi da sciogliere è quello della durata della cassa integrazione in deroga.  La Cisl sottolinea d’essere d’accordo sull’introduzione di criteri di utilizzo più selettivi, ma ribadisce che nessuna impresa nella nostra regione può accedere alla cassa per oltre 18 mesi e che un decreto con validità retroattiva che possa far durare la deroga solo 8 mesi, lasciando al 31 agosto prossimo la maggior parte dei lavoratori senza tutele, è inaccettabile per la Lombardia.