I Caf sulla TASI: indisponibili senza la proroga
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I Caf sulla TASI: indisponibili senza la proroga

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Pubblicato il 29 Maggio 2014

prima-rata-tasi-e-il-solito-caos-assalto-ai-cafIl messaggio non lascia spazio ai dubbi: se i Comuni non autorizzano lo slittamento della scadenza per il pagamento dell’acconto TASI, i CAF bresciani di Cgil, Cisl, Uil, Acli e Mcl non potranno che invitare i cittadini a pretendere che siano le rispettive Amministrazioni comunali a garantire il servizio di compilazione.

Il termine di pagamento della nuova tassa arriva infatti in un momento di superlavoro per i CAF, impegnati con la chiusura della campagna per dichiarazioni dei redditi.

Una cosa deve essere molto chiara – dicono ad una sola voce i responsabili dei centri di assistenza fiscale bresciani – la competenza per la compilazione delle pratiche TASI e IMU è dei Comuni, sono loro che devono provvedere spedendo i bollettini ai loro cittadini.
I CAF nel limite del possibile si rendono disponibili, ma in questo periodo sono alle prese con le compilazioni dei modelli 730, e non è pensabile di sospendere il servizio”.

“Come ormai capita da diverso tempo – si legge ancora nel comunicato stampa – anche quest’anno subiamo i ritardi della politica. Abbiamo assistito tutti alla telenovela sulle delibere delle date di scadenza; alla fine il risultato non è cambiato ed i Comuni che hanno deliberato entro il 23 maggio hanno mantenuto il termine di versamento dell’acconto TASI al 16 giugno. Di questi, ben 97 (quasi la metà dei 206 presenti in provincia di Brescia,) con quasi tutti i Comuni più popolati, capoluogo in testa, hanno deliberato la nuova imposta”.

Insomma, un ingorgo fiscale dal quale la stragrande maggioranza degli utenti uscirà probabilmente accollandosi la sanzione prevista per chi paga dopo il 16 giugno (0,20% ogni giorno di ritardo per i primi 15 giorni, dopo il quindicesimo e fino al trentesimo giorno il 3%).

Per consentire ai CAF di gestire questa emergenza – spiegano i responsabili bresciani – è necessario che ogni singolo Comune autorizzi il pagamento dell’acconto TASI e IMU non più entro il 16 giugno, ma entro il 12 luglio, senza che questo comporti una sanzione per l’utente”.

E’ evidente – termina il comunicato – che se non ci sono queste condizioni, i CAF non potranno che rimandare la stragrande maggioranza degli utenti ai rispettivi Comuni perché provvedano in proprio alla compilazione delle pratiche”.

Parafrasando il proverbio, sindaci avvisati…