Cari senatori e deputati….L’appello di Cgil Cisl Uil per gli stranieri a Brescia
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Cari senatori e deputati….L’appello di Cgil Cisl Uil per gli stranieri a Brescia

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Pubblicato il 22 Aprile 2014

le lunghe code del 2012 per presentare le domande di emersione dal lavoro irregolare“Cari Senatori e Deputati, ci rivolgiamo a voi per chiedere un urgente intervento presso il Governo e il Ministro dell’Interno per mettere fine ai ritardi ormai intollerabili che si registrano a Brescia nell’esame delle pratiche per la concessione dei permessi di soggiorno ai cittadini stranieri”. Comincia cosi la lettera che i segretari provinciali di Cgil Cisl Uil hanno spedito venerdì scorso ai parlamentari bresciani e che questa mattina è stata resa pubblica in una conferenza stampa che ha avuto luogo nella sede della Cisl.

163MILA STRANIERI E UNA MACCHINA BUROCRATICA CHE NON FUNZIONA – Secondo gli ultimi dati disponibili vivono nel bresciano 163mila stranieri (37mila e 500 in città) ai quali vanno aggiunti circa 17mila irregolari. “È chiaro che un numero così alto di presenze – scrivono i sindacati – comporta un grande impegno” per tutte le pratiche di cui hanno bisogno: “permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, richieste di cittadinanza, regolarizzazioni” e altro ancora, “percorsi che stanno diventando sempre più impegnativi e stressanti” per uno straniero che vuole vivere e lavorare nel nostro territorio.

INTRECCI AGGROVIGLIATI – Purtroppo ciò emerge dalle verifiche fatte da Cgil Cisl Uil, i passaggi di competenze, titolarità e responsabilità tra Prefettura Questura e Direzione Territoriale del Lavoro appaiono sempre più come intrecci aggrovigliati che dilatano i tempi di esame e di risposta delle pratiche. Un dato su tutti: nel 2012 nell’ambito del programma di emersione del lavoro irregolare sono state presentate nel bresciano 5.223 domande: ad oggi, ad un anno e mezzo di distanza, ne sono state definite 2.431. Di questo passo si arriverà al 2016 per vedere chiusa la partita!

FAVORIRE PROCEDURE FLUIDE – “Ognuno deve assumere le proprie responsabilità – aggiungono i segretari provinciali di Cgil Cisl Uil – per favorire procedure più fluide, con tempistiche più accettabili, tenendo in maggior conto il fatto che questi cittadini, per l’emersione 2012, hanno sborsato la somma di 1.000 € solo per poter avviare la procedura, e che dal settembre 2012, ogni 3 mesi, stanno versando i contributi all’INPS, correndo il rischio che dopo 2 anni si vedano anche respinta la pratica di emersione”.

PORTARE ALLA NORMALITÀ’ ANCHE BRESCIA – “Alla luce di tutto questo – conclude la lettera ai parlamentari bresciani firmata da Galletti, Torri e Bailo – ci permettiamo di sollecitare il vostro intervento per portare alla normalità anche a Brescia le procedure relative alla regolarizzazione degli stranieri

 

Il testo integrale della lettera ai parlamentari

Enzo Torri (Cisl) a IL FATTO DEL GIORNO di Brescia Punto Tv

Il servizio del telegiornale di Teletutto