Crisi dell’edilizia: nel bresciano cancellati in cinque anni 14mila posti di lavoro

crisi dell'edilizia, cantieri bloccatiL´edilizia bresciana registra timidi segnali che fanno ritenere possibile un raffreddamento della crisi che sta attraversando il settore. Lo hanno affermato i responsabili provinciali della CAPE, la Cassa Assistenziale Paritetica Edile*, presentando il bilancio dell’attività di esercizio. Negli ultimi 5 anni l’edilizia ha perso nel bresciano 14mila posti di lavoro e 2mila imprese edili. Nel bilancio 2013 della Cassa Edile ci sono tutti i dettagli del tracollo del mondo delle costruzioni.

UNA CADUTA OCCUPAZIONALE VERTIGINOSA – I lavoratori iscritti alla CAPE a fine 2013 erano 16.792 (di cui 6.074 di nazionalità estera), contro i 18.781 (7.091 stranieri) del 2012. La media mensile degli addetti è scesa da 13.354 a 11.758: nei prime mesi di quest’anno la media si attesta 10.780 addetti.

AZIENDE A KO – Le aziende iscritte alla CAPE erano lo scorso anno 3.198 (-8,91% rispetto al 2012), di cui 169 con titolare non italiano. L’avvio del nuovo esercizio della Cassa registra purtroppo un ulteriore calo: alla data del 28 febbraio il numero delle imprese edili era sceso a 2.356.

IL VOLUME DELLE PRESTAZIONI – Le prestazioni assistenziali garantite lo scorso anno ai lavoratori iscritti sono state complessivamente pari a 3milioni e 619mila euro.

 

*LA CASSA ASSISTENZIALE PARITETICA EDILE

La Cassa Assistenziale Paritetica Edile, comunemente denominata Cassa Edile, è un ente paritetico tra organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro costituito per risolvere i problemi derivanti dalla frammentazione che caratterizza il settore edile e dalla grande mobilità interaziendale. A Brescia la CAPE è stata costituita nel 1946.

La temporaneità dei cantieri e la conseguente brevità e discontinuità dei rapporti di lavoro impediva agli operai di maturare il diritto a quelle prestazioni che presupponevano un tempo minimo di occupazione presso la stessa impresa. Con la nascita delle Casse Edili è stato introdotto un meccanismo attraverso il quale le imprese edili accantonano a favore dei propri operai delle quote di salario che vengono conferite alla Cassa Edile che cumulando i versamenti di ogni impresa presso cui l’operaio ha lavorato è poi in grado di erogare le prestazioni e le provvidenze che negli altri settori sono garantite dall’azienda.

La Cassa Edile svolge un ruolo di rilievo nell’assicurare ai lavoratori una parte importante del trattamento economico derivante dal contratto di lavoro, con prestazioni integrative sul piano previdenziale e assistenziale. La CAPE gestisce inoltre una serie di sussidi e di assistenze a favore dei lavoratori e garantisce agli operai un’uniformità del trattamento economico, riconoscendo loro l’anzianità lavorativa indipendentemente dal periodo di occupazione presso la singola azienda.

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