Appalti pulizia scuole, licenziamenti scongiurati. Accordo per 24mila lavoratori

appalti pulizie scuolaFinalmente arriva la notizia tanto attesa per i 300 lavoratori bresciani (complessivamente in Italia sono 24.000) impiegati negli appalti di pulizia delle scuole per i quali domani sarebbe scaduta l’ennesima proroga dei finanziamenti dei corrispettivi di appalto. Nella notte tra venerdì e sabato è stato firmato un accordo quadro che risolve una vertenza estremamente complessa.

NUOVI SERVIZI E RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE – L’intesa ripristina di fatto le condizioni dei rapporti di lavoro del 2013 con il mantenimento dei servizi di pulizia, la previsione di nuovi servizi, l’avvio di un percorso di politiche attive del lavoro per la formazione e l’aggiornamento professionale dei lavoratori.
L’accorso riporta le firme dei due ministeri coinvolti (Istruzione e Lavoro) di Cgil Cisl Uil e delle categorie interessate (Filcams, Fisascat e Uiltrasporti) e della Consip, la società del Ministero dell’Economia che opera come centrale di committenza nazionale per la razionalizzazione degli acquisti della Pubblica amministrazione

GLI IMPEGNI DEI MINISTERI DELL’ISTRUZIONE E DEL LAVORO – Il Ministero dell’Istruzione ha stabilito di destinare – nell’ambito del più ampio programma per l’edilizia scolastica deciso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – 450 milioni di euro (150 nel 2014) affidando al sistema delle aziende gli interventi di ripristino del decoro e della funzionalità degli immobili adibiti ai servizi scolastici.
Con la partecipazione del Ministero del Lavoro, contestualmente alla realizzazione degli interventi di politiche attive del lavoro e di formazione professionale, sarà avviato il programma di sostegno al reddito con il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per un ammontare complessivo di risorse pari a 60 milioni di euro. L’intesa prevede inoltre un sistema di incentivi all’esodo volontario per circa 700 lavoratori che già posseggono i requisiti per la maturazione della pensione nel breve periodo.

LA SODDISFAZIONE DELLA FISASCAT CISL – “Le politiche attive del lavoro – ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Pierangelo Raineri – sono fondamentali non solo per favorire l’occupabilità, ma consentono nel contempo di erogare servizi di qualità nell’interesse dei bambini e dei ragazzi che frequentano le scuole, di chi opera all’interno degli stessi istituti e delle famiglie L’intesa ci consente ora di intervenire a livello decentrato dove, in alcuni casi, sono subentrate nuove imprese nella gestione degli appalti che hanno drasticamente ridotto l’orario di lavoro ed il reddito del personale coinvolto”.

BONANNI: SOLO DAL CONFRONTO ARRIVANO RISULTATI POSITIVI – “La soluzione individuata – ha sottolineato il leader della Cisl Raffaele Bonanni – evita non solo i licenziamenti dei lavoratori, che sarebbero scattati il primo aprile 2014, ma attraverso un percorso di politiche attive del lavoro e di formazione, riqualifica questi lavoratori in modo da accrescerne le competenze professionali utili a svolgere nuovi servizi come il ripristino del decoro e la funzionalità degli immobili adibiti ad edifici scolastici. E’ la dimostrazione che solo dal confronto e dalla partecipazione delle parti sociali, si possano ottenere risultati positivi per il paese e svolgere una buona azione di tutela e riqualificazione dei servizi di qualità da erogare alla collettività, salvaguardando il sistema di imprese, l’occupazione ed il reddito dei lavoratori”.

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