Fim Cisl: la Regione faciliti i finanziamenti per la riconversione Brandt

Verolanuova Fagor BrandtIn una intervista messa in onda da Brescia Punto Tv per gli spazi informativi della Fim Cisl di Brescia e ripresa questa mattina da Bresciaoggi, Laura Valgiovio, segretario provinciale dei metalmeccanici Cisl, è tornata a parlare del piano di riconversione della Brandt di Verolanuova.

La riconversione della Brandt di Verolanuova – scrive il quotidiano sintetizzando le dichiarazioni della sindacalista – può diventare un modello innovativo a patto che la Regione, ispirandosi ai principi del recente progetto di legge sulla libertà di impresa e competitività, faciliti l’accesso ai finanziamenti di Optiverde.

Bresciaoggi riporta poi la ricostruzione della vicenda fatta dalla Valgiovio nell’intervista televisiva.

“In questi giorni tutti i dipendenti della Brandt hanno ricevuto la lettera di licenziamento che li metterà in mobilità dal primo maggio. Sono trascorsi quasi due anni dall´intesa sindacale al ministero che prendendo atto della conclusione dell´esperienza Brandt, poneva con strumenti adeguati le condizioni per l´outplacement dei 400 lavoratori. In quell’accordo si posero le basi anche per un progetto industriale che vedeva la Brandt impegnata ad agevolare l´insediamento di una nuova industria. L´operazione prevedeva la rioccupazione entro l´aprile del 2014 di una parte dei 100 lavoratori che già dallo scorso anno sono stati posti in mobilità per essere traghettati nella nuova realtà, con l´obiettivo di impiegare almeno 260 addetti alla fine del progetto. Il tutto con la prospettiva di raggiungere, al verificarsi di determinate condizioni, la quota di 360 occupati”.

La sindacalista Cisl spiega inoltre il brusco stop subito dell’iter di riconversione.

un frame del servizio di brescia punto tv“La Optiverde ha avviato i propri investimenti per oltre 2 milioni nel sito di Verolanuova per gli impianti di riciclaggio apparecchi elettronici, cogeneratori, montaggio scooter elettrici”.

“Ma si è trovata nei mesi scorsi l´inaspettata sorpresa di dover acquistare da subito gli immobili per effetto della procedura di liquidazione di Brandt. I 7-8 milioni per l´acquisto del sito che si aggiungono agli investimenti, hanno messo Optiverde nell’immediata necessità di ricorrere a finanziamenti”.

“Per questo è necessario che la Regione traduca l’interesse che ha dichiarato per questo progetto di reindustrializzazione con un esplicito sostegno istituzionale”.

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