Piazza Loggia: alla coralità di intenti di Brescia il merito del nuovo processo

CASA DELLA MEMORIA CONFERENZA STAMPAMai come oggi la ricerca della verità giudiziaria sulla strage di Piazza della Loggia ha bisogno di poter contare su quel senso di partecipazione, di appartenenza, di determinazione che Brescia ha saputo dimostrare in tutti questi anni”.

Lo ha detto Giovanna Mantelli della Segreteria della Cisl bresciana intervenendo oggi pomeriggio ad un incontro in cui le parti civili del ricorso approdato la scorsa settimana all’esame della Corte di Cassazione hanno espresso la loro soddisfazione per la decisione della suprema corte di disporre un nuovo processo d’appello a carico di Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, due degli imputati assolti in secondo grado il 14 aprile del 2012

Quel giorno di maggio del 1974 Cgil, Cisl e Uil erano in piazza per manifestare tutto lo sdegno rispetto al clima di tensione e di intimidazione che si era creato non solo a Brescia, ma in tutto Paese”, ha detto ancora la sindacalista della Cisl, sottolineando che quel sentire comune ha consentito di rispondere con grande forza alle azioni devastanti del terrorismo.

L’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Piazza Loggia ha ricordato il ruolo importante delle istituzioni nella lunghissima vicenda processuale di questi quarant’anni e la funzione straordinariamente rilevante della Casa della memoria. “La città, i bresciani, hanno saputo in questi anni reagire con grande coraggio, con grande forza con grande attenzione – ha detto Manlio Milani, presidente dell’Associazione – come testimonia la partecipazione alle manifestazioni del 28 maggio”. E la figura che fa sintesi di questo comune sentire e agire della città è sicuramente quella di Franco Castrezzati, il sindacalista che stava parlando dal palco quando scoppiò la bomba: “Lui ogni anno, il 28 maggio, c´è – ha concluso Milani – ed è un punto di riferimento per tutti”.

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