Benzine, da sabato l’applicazione di un’accisa di 0,24 centesimi al litro

Da sabato 1 marzo verrà applicata sul prezzo di benzina e gasolio una nuova accisa, vale a dire una imposta diretta sui carburanti. Sarà di 0,24 centesimi al litro sia per la benzina che per il gasolio e considerando che su di esse grava un’Iva al 21%, l’aumento sarà di 0,34 centesimi al litro.

Per un’automobile che percorre in media circa 15.000 km all’anno è stato calcolato che l’aumento dei costi di carburante da gennaio a dicembre sarà di 13 euro per la benzina e di 17 euro per il gasolio.

L’accisa in questione – ricorda Adiconsum in un comunicato – rientra nel “Decreto del fare” presentato dal Governo nell’estate 2013 e successivamente approvato dal Parlamento per finanziare alcuni interventi di rilancio dell’economia, dai finanziamenti alle imprese al credito d’imposta per il settore cinematografico, al rilancio della nautica e della produttività del sistema portuale.

Complessivamente sono 18 le accise che gravano sui carburanti: la più vecchia fu introdotta nel 1935 per finanziare la guerra in Etiopia e non è stata mai più tolta.

Elenco delle accise in vigore:
• 1,90 lire: finanziamento guerra di Etiopia del 1935;
• 14 lire: finanziamento crisi di Suez del 1956;
• 10 lire: finanziamento disastro del Vajont del 1963;
• 10 lire: finanziamento alluvione di Firenze del 1966;
• 10 lire: finanziamento terremoto del Belice del 1968;
• 99 lire: finanziamento terremoto del Friuli del 1976;
• 75 lire: finanziamento terremoto dell’Irpinia del 1980;
• 205 lire: finanziamento guerra del Libano del 1983;
• 22 lire: finanziamento UNMIBH in Bosnia Erzegovina del 1996;
• 0,020 euro:rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004
• 0,005 euro: acquisto autobus ecologici nel 2005
• da 0,0071 a 0,0055 euro: fondo unico spettacolo nel 2011
• 0,04 euro: arrivo immigrati dopo la crisi libica del 2011
• 0,0089 euro: alluvione Liguria e Toscana nel 2011
• 0,082 euro: decreto “Salva Italia” nel 2011
• 0,02 euro: terremoto dell’Emilia del 2012
• 0,24 euro: “Decreto del fare” del 2013

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