Foibe, non basta ricordare

foiba di basovizzaAnche a Brescia lunedì 10 febbraio si celebra il “Giorno del ricordo” in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra, il regime comunista che andava affermandosi in Jugoslavia mise in atto campagne di epurazione tra la popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia causando la morte di centinaia di migliaia di persone. I loro corpi furono gettati in quelli che i geologi chiamano “inghiottitoi carsici”, profonde gotte scavate dall’acqua comunemente note con il nome di “foibe”.

Lunedì nell’Auditorium San Barnaba, in città, è in programma (con inizio alle 9,45) una manifestazione intitolata: Il dramma del confine orientale: non basta ricordare, bisogna conoscere e comprendere.

Ne parlerà Fulvio Salimbeni, professore di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Udine, introdotto da Giovanni Spinelli, dirigente scolastico del Liceo “Veronica Gambara” di Brescia.

L’iniziativa è promossa da Casa della Memoria in collaborazione con Anpi, Fiamme Verdi, Cgil Cisl Uil Brescia e Ufficio Scolastico Territoriale.

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