Aperto l’anno giudiziario. I lavoratori: fare fronte comune sul problema organici

la sede storica della corte d'appello di bresciaLa scopertura di organico nel Distretto della Corte di appello di Brescia (comprende anche le provincie di Bergamo, Mantova, Cremona e Crema) è di quasi il 32%, gravissima è la situazione degli organici al Tribunale di Brescia. L’amministrazione della giustizia è arrivata ad un punto estremo, con personale che da anni non viene riqualificato e che è in gran parte demoralizzato perché ha un sovraccarico di lavoro che non si può portare avanti per tutta la vita.

Sono parole della presidente della Corte di appello di Brescia, Graziana Campanato, pronunciate durante la relazione inaugurale dell’anno giudiziario 2014 avvenuta ieri nella storica sede della Corte a Palazzo Martinengo.

E’ stridente il confronto tra l’aumento degli atti criminosi – segnati anche dalle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio – e la costante diminuzione di tutto il personale. Un dato che rende comprensibile la gravità della situazione è il rapporto tra magistrati e popolazione residente: se in Italia il rapporto è di 1 a 7.500, nella provincia di Brescia è di 1 a 25.000.

Tra i numerosi interventi della cerimonia c’è stato anche quello di un rappresentante dei lavoratori dell’amministrazione giudiziaria: “Se si confrontano le piante organiche degli uffici di Brescia con quelle di altri capoluoghi con un bacino di utenza simile o inferiore a quello di questo Distretto – ha detto – emerge chiaramente la discrepanza notevole. […] Le organizzazioni sindacali confederali hanno aperto la strada che le ha portate a confrontarsi con i sottosegretari e i dirigenti generali dell’amministrazione con un incontro a Roma lo scorso novembre, ma ad oggi salvo una manifestazione di buone intenzioni non si sono ottenuti grandi risultati. […] Per sbloccare la situazione di stallo è necessario che tutti insiemi, lavoratori, dirigenti, magistrati, avvocati, associazioni con l’aiuto anche dei politici locali, facciamo fronte comune, aprendo una fase nuova di cooperazione, per chiedere, o meglio pretendere, che il funzionamento della giustizia in questo territorio sia effettivo ed efficace”.

Il testo integrale del rappresentante dei lavoratori

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