Sul tesseramento Cisl il riflesso della crisi occupazionale a Brescia

CISL CONFERENZA STAMPAI numeri sono inferiori allo scorso anno (100.187 iscritti contro i 102.146 del 2012) ma presentando il dato conclusivo del tesseramento 2013 il Segretario della Cisl provinciale Enzo Torri traccia un bilancio che contiene anche elementi positivi.

“La crisi – ha spiegato Torri – morde molto più di quanto ci possono dire questi stessi numeri. Registriamo un calo contenuto, determinato da diversi fattori: il perdurare del blocco delle assunzioni nel pubblico impiego; la riduzione dei pensionamenti dovuti all’allungamento della vita lavorativa determinata dall’ultima riforma pensionistica; la grave crisi economica e occupazionale iniziata nel 2008 che ha investito in particolare settori importanti come l’edilizia, la meccanica, il manifatturiero in generale”.

Il Segretario provinciale della Cisl ha ricordato i numeri della recessione nel tessuto produttivo bresciano: “8.077 imprese spazzate via, 24.000 lavoratori mediamente in cassa integrazione ogni giorno, oltre 50.000 domande di disoccupazione richieste all’Inps nel 2013”.

Eppure nel corso del 2013 la Cisl bresciana ha contato 7.765 lavoratori e pensionati che si sono iscritti per la prima volta, “a conferma – ha detto ancora Torri – dell’enorme attività svolta dalla Categorie; un risultato assolutamente rilevante, che però non è riuscito a recuperare un turn over eccezionale nel tesseramento dovuto alle aziende che hanno chiuso e che hanno ridotto il personale”.

CISL BRESCIA – TESSERAMENTO AL 31.12.2013

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