Intesa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro nel settore turistico

ReceptionAccordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del turismo, un settore che dà lavoro a circa 1milione di lavoratori dipendenti. Lo hanno sottoscritto Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs e le associazioni datoriali Federalberghi e Faita aderenti alla Confcommercio.

L’intesa, che avrà una durata eccezionale di 40 mesi con decorrenza dal 1 maggio 2013 fino al 31 agosto 2016, rafforza le relazioni sindacali – con la previsione di incontri trimestrali finalizzati al monitoraggio dell’andamento del settore – e rilancia il secondo livello di contrattazione aziendale e territoriale.

Parte integrante del nuovo contratto è un protocollo sulle nuove funzioni da attribuire al sistema degli enti bilaterali, come l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro (con l’introduzione di un’apposita banca dati) e l’istituzione di una commissione paritetica che verificherà periodicamente lo stato di salute del settore ed interverrà sulla necessità di aggiornare le eventuali intese sulla rappresentanza.

Sulla classificazione del personale alberghiero sono state introdotte nuove figure professionali di 1°, 2° e 3° livello inerenti l’attività di promozione turistica, di aggiornamento professionale del personale tutor di tirocinanti ed apprendisti nonché degli istruttori e degli insegnanti di materie tecnico-pratiche.

Sul mercato del lavoro le parti hanno revisionato e rafforzato l’istituto contrattuale dell’apprendistato stabilendo una nuova tabella sulla durata del rapporto di lavoro (dai 46 mesi per il 2° e 3° livello fino ai 22 per il 6°) e delle ore medie annue destinate alla formazione. L’apprendistato sarà comunque applicabile a coloro che già possiedono un titolo di studio inerente l’attività turistica. Le parti, su questo tema, hanno definito e sottoscritto anche le linee guida ed i criteri che dovranno applicare gli enti bilaterali per la certificazione dei percorsi di aggiornamento professionale.

In tema di flessibilità è stata inoltre introdotta la possibilità di ricorrere alla riduzione dell’orario di lavoro settimanale di 40 ore, riduzione da recuperare nelle 13 settimane successive o, qualora questo non fosse necessario, attraverso il riassorbimento delle ore senza modifiche retributive per i lavoratori.

Sull’aspetto economico è stato definito un aumento di 88 € al 4° livello da riparametrare per gli altri – da introdurre in busta paga con il meccanismo della gradualità in 5 ratei di pari importo a partire dal mese di febbraio 2014 – ed è stato riconfermato, anche a titolo di premio di risultato, un elemento economico a garanzia dell’effettivo decollo del secondo livello di contrattazione quantificato in 222 € per il 4° e 5° livello e riproporzionato per gli altri, demandando al livello decentrato le modalità di erogazione. Qualora, nonostante la presentazione di piattaforme sindacali di secondo livello non venga successivamente stabilito un accordo integrativo, tale importo è stabilito, sempre per il 4° e 5° livello, in 140 €.

Il testo dell’ipotesi di accordo

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