Ammortizzatori in deroga, accordo in extremis. Evitati i licenziamenti

in manifestazione davanti alla sede regionaleUn accordo in extremis. E’ stato firmato oggi pomeriggio tra Regione Lombardia e tutte le parti sociali, sindacali e imprenditoriali, per la prosecuzione transitoria degli ammortizzatori sociali in deroga. Per sollecitare l’intesa Cgil Cisl Uil Lombardia hanno manifestato davanti alla sede della Regione.

L’accordo dà la possibilità alle imprese lombarde di poter chiedere, ancora fino al prossimo 31 marzo, la cassa integrazione in deroga per le sospensioni dal lavoro causate dalla crisi economica. Sono ammesse sia le aziende sprovviste di ammortizzatori ordinari, che sono le più numerose, sia quelle che pur potendo utilizzare la cassa ordinaria e straordinaria, si trovano ad aver finito i periodi a loro disposizione e alle quali non rimarrebbe che procedere a licenziare le persone. Questa intesa proroga per tre mesi l’accordo quadro lombardo del 2013, in attesa che il Governo emani il decreto che uniformerà i criteri, la durata, i beneficiari e le normative per tutto il territorio nazionale.

In mancanza dell’accordo le aziende, non potendo contare su altri ammortizzatori, avrebbero proceduto ai licenziamenti. In Lombardia il sistema degli ammortizzatori in deroga copre attualmente circa 80.000 lavoratori e lavoratrici, e le ripercussioni, in termini di posti di lavoro persi, sarebbero state pesantissime.

Parti sociali e Regione – ha dichiarato il Segretario generale della Cisl lombarda Gigi Petteni – hanno oggi dimostrato grande senso di responsabilità per evitare il vuoto normativo che si sarebbe creato! Questi tre mesi di respiro ci daranno la possibilità di fare pressioni sul governo perché, pur uniformando i criteri su tutto il territorio nazionale, non utilizzi questa scusa per ridurre drasticamente le tutele e consenta di attuare la transizione da un sistema all’altro senza pericolosi strappi”.

La crisi prosegue – scrivono in una nota Cgil Cisl Uil – e i lavoratori hanno bisogno ancora di essere tutelati per tutto il 2014, senza abbassare la guardia. Con la Regione, a partire dal mese di gennaio, affronteremo il tema della “garanzia giovani” con proposte specifiche per ridurre la disoccupazione giovanile e il fenomeno dei giovani che né studiano né lavorano. E parleremo di sviluppo sostenibile, di innovazione e di creazione di lavoro per poter guardare al futuro con maggiore fiducia. (lombardia.cisl.it)

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