Servizi in appalto nelle scuole: a rischio 24mila posti di lavoro, 300 nel bresciano

appalti puizie scuoleI sindacati di categoria del settore commercio e servizi contestano le procedure che hanno portato alla chiusura dell’iter amministrativo per il licenziamento collettivo riguardante i lavoratori occupati nei servizi in appalto delle scuole. Complessivamente sono circa 24mila le lavoratrici e i lavoratori che vedranno concluso il loro rapporto di lavoro alla data del 31 dicembre 2013; nella nostra provincia questa traumatica decisione dei Consorzi di cooperative per i servizi scolastici coinvolge circa 300 persone.

Oggi è in programma a Roma una manifestazione nazionale di protesta proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti per la salvaguardia occupazionale e per rivendicare adeguati provvedimenti di tutela e salvaguardia della dignità dei lavoratori degli alunni dei genitori e degli insegnanti.

Con questa decisione – scrivono le organizzazioni sindacali in un comunicato – gli addetti ai servizi di pulizia e servizi ausiliari in appalto (i cosiddetti ex Lsu e dipendenti di appalti storici), si trovano ributtati nel girone della precarietà e della disoccupazione dopo averla vissuta per più di un ventennio e che con provvedimenti specifici agli inizi degli anni 2000 pensavano di aver superato. Nonostante si siano svolti diversi incontri al Tavolo Politico di confronto con i rappresentanti di tre Ministeri (Istruzione, Economia e, Lavoro), i dicasteri interessati hanno avanzato solo ipotesi che dovrebbero oltretutto passare per emendamento nella Legge di stabilità. Ipotesi che determineranno solo l’allungamento, per un breve periodo e solo per un certo numero di lavoratrici e lavoratori, l’andata a regime dei tagli predisposti nella gara di appalto Consip Scuole, che si attestano nell’ordine del 50% delle risorse destinate a tali appalti”.

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