Fnp Cisl premia l’impegno dei pensionati bresciani dentro le sfide del tempo

Premio Panzera 2013Se crediamo in uno sviluppo che riguardi tutti, popoli e persone, dobbiamo cambiare i nostri stili di vita”. E in questo cambio di passo c’entra anche il nostro rapporto con il lavoro, che “è come l’acqua, serve per vivere. E se scarseggia, proprio come l’acqua, va distribuito”. Sono due passaggi tra i più significativi del dibattito “Ricominciare dal lavoro, investire in diritti, guadagnare in sviluppo”, che i Pensionati Cisl di Brescia hanno posto questa mattina in apertura della tradizionale manifestazione per la consegna del Premio Panzera.

Sulle questioni del lavoro e dello sviluppo – introdotti dal Segretario generale della Fnp Cisl provinciale, Alfonso Rossini, che ha ricordato il senso e il valore di un riconoscimento che vuole mettere in luce solidarietà, impegno civile e passione comunitaria – hanno dialogato Padre Giacomo Costa, direttore della rivista Aggiornamenti Sociali, e Beppe Marchi, responsabile della Femca Cisl di Brescia, protagonista di una significativa esperienza di cooperazione internazionale. Un intenso confronto che ha fatto emergere il bisogno di una visione di futuro fortemente orientata da un’etica della fraternità.

Al termine del dibattito ha avuto luogo la consegna dei tre riconoscimenti del Premio che quest’anno sono andati a Gianna Federici Bonzi di Esine, a Dolores Frialdi di Castrezzato e alla memoria di Domenico Savio di Manerbio. Tre storie [leggi il dettaglio nel giornale della Fnp] accomunate da un idea solidale del lavoro che ha permeato ogni aspetto della loro vita, messo in luce anche attraverso le brevi testimonianze che hanno rilasciato davanti alle telecamere di Teletutto [guarda il servizio].

 

 

 

 

 

 

 

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