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Aler, una riforma deludente che penalizza la partecipazione dei territori
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Aler, una riforma deludente che penalizza la partecipazione dei territori

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Pubblicato il 27 Novembre 2013

la protesta sindacale contro la riforma delle alerLuci e ombre sulla riforma delle Aler in Lombardia. Ad elencarle puntigliosamente sono i sindacati confederali e degli inquilini in una nota inviata oggi pomeriggio agli organi di informazione.“Il Consiglio regionale – scrivono – ha deciso ieri ad amplissima maggioranza una riforma delle Aler deludente, che penalizza i territori e crea – nonostante lo sbandierato quanto minimale ‘taglio’ – nuovi inutili posti, lautamente retribuiti, di potere politico, attraverso le figure del presidente e del direttore che saranno designati e che risponderanno del loro operato solo alla Giunta, e che sicuramente non contribuiranno a ridurre i costi di sistema”.

Da tempo i sindacati, unitariamente, pongono la questione di evitare gli sprechi del passato, e l’eccessivo accentramento di potere sulla Regione, che umilia e disconosce la partecipazione dei territori, dei Comuni, dell’utenza e degli stessi lavoratori del settore.

“Non è assolutamente in discussione – scrivono le organizzazioni sindacali e i sindacati inquilini – la necessità di ridurre i costi della politica e di attuare gestioni più efficienti, anzi, è ciò che abbiamo sempre rivendicato. Il problema è che la legge approvata è contraddittoria proprio sul terreno della partecipazione, dell’efficienza, di una vera ed efficace lotta agli sprechi; non convince dunque, e lascia incompiuto il processo di riforma”.

Questi i punti principali per iniziare una nuova fase di confronto: valorizzazione del ruolo sociale e territoriale degli enti gestori; rilancio dell’offerta di nuovi alloggi sociali e di edilizia pubblica; sostegno alle emergenze abitative con priorità alle situazioni di sfratto; infine, e soprattutto, destinazione di una quota certa ed aggiuntiva del bilancio regionale per costituire un fondo a sostegno dell’edilizia pubblica, sostenuto anche da un impegno finanziario certo anche dello Stato, perché le attuali risorse sono insufficienti a fronteggiare la drammatica situazione presente, e a programmare gli interventi futuri.

Quanto alle lavoratrici e ai lavoratori Aler, è positivo secondo i sindacati che si sia confermata la dotazione organica attuale, che sia stato respinto il tentativo di modificare l’assetto contrattuale e il ruolo del contratto nazionale; inoltre è importante che venga indicato che la transizione sarà oggetto di confronto con le parti sociali. Questi sono i contenuti che i sindacati porteranno nell’incontro di domani con i rappresentanti dell’assessorato alla Casa, per dare una prospettiva più compiuta ad un processo di riforma che deve ancora partire e per il quale sono necessari impegni concreti e volontà politica.