In migliaia per lo sciopero generale. Corteo in città, presidio a Pisogne

l'arrivo in piazzaUno sciopero per contestare i contenuti della legge di stabilità che il Governo ha varato e che il Parlamento sta discutendo. Una legge che giudichiamo insufficiente per il rilancio del lavoro e nel sostegno alle famiglie, poco coraggiosa nel colpire inefficienze dello Stato ed evasione fiscale e contributiva.

Sono alcuni passaggi del documento che i Segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil – Damiano Galletti, Enzo Torri e Daniele Bailo – hanno consegnato questa mattina in Prefettura al termine della manifestazione che ha accompagnato lo sciopero generale di quattro ore. In migliaia, nonostante una pioggia insistente, hanno partecipato al corteo partito da piazza Garibaldi poco dopo le 9 e conclusosi in piazza Duomo.

la testa del corteoun altro scorsio della piazzapresidio cgi cisl uil a pisogne (bs)

 

 

 

 

Il lavoro manca e mette in difficoltà le famiglie, la nostra economia”, si legge ancora nel documento. La crisi a Brescia è stata forte, ha avuto e sta avendo un impatto pesantissimo sulle condizioni di vita di decine di migliaia di persone. Servono politiche finalizzate a creare lavoro e occupazione: politiche che purtroppo, nel testo di stabilità del Governo non ci sono. “La legge di stabilità deve trovare il coraggio di fare scelte precise verso chi sostiene il paese con il lavoro e con le tasse – sottolineano Cgil, Cisl, Uil – deve restituire più soldi attraverso il fisco a lavoratori e pensionati. Le risorse necessarie possono venire dalla introduzione dell’obbligatorietà dei costi standard nella pubblica amministrazione, dalla riduzione delle società pubbliche e degli enti inutili con il blocco delle consulenze, dalla valorizzazione del patrimonio dello Stato, tassando le rendite finanziarie e armonizzandole alla media europea, destinando automaticamente le risorse derivanti dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale alla riduzione delle tasse ai lavoratori e pensionati”.

Documento Cgil Cisl Uil Brescia – Sciopero generale 15.11.2013

“Nella nostra provincia – si legge nel documento – abbiamo voluto mettere in evidenza fra i temi della manifestazione odierna anche il problema della sicurezza sul lavoro. Perché Brescia in questi giorni ha visto una intollerabile crescita di infortuni mortali (18 dall’inizio dell’anno di cui cinque in soli quattordici giorni nel mese appena trascorso): non potevamo, non dovevamo tacere all’interno di questa grande mobilitazione questo tragico tema che parla di morti sul lavoro mentre rivendichiamo più occupazione”.

DOCUMENTO – Basta morti sul lavoro!

la piazza si va riempiendo

 

 

 

 

 

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