I sindacati bresciani ad una sola voce: il Parlamento modifichi la legge di stabilità

Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputatiLa legge di stabilità è insufficiente ed è auspicabile che il Parlamento introduca le necessarie modifiche; soprattutto serve più coraggio su fisco e lavoro. Sulla legge di stabilità varata dal Governo, Cgil Cisl Uil di Brescia parlano ad una voce ed affidano le loro valutazioni ad un comunicato che porta le firme dei tre Segretari generali: Galletti, Torri e Bailo.

 

IL COMUNICATO UNITARIO

Cgil Cisl Uil di Brescia esprimono un giudizio negativo sui contenuti presenti nella proposta di legge di stabilità che il Governo sta varando.

Il pur lieve cambiamento di tendenza rispetto agli anni passati, quando c’erano solo tagli e nuove tasse, è però assolutamente insufficiente. I lavoratori e le lavoratrici, i pensionati e le pensionate, sono in attesa da tempo di vedere riconosciuti i sacrifici sostenuti in questi ultimi anni di crisi durante i quali – pur garantendo l’80% delle entrate dello Stato – hanno pagato un prezzo enorme in termini occupazionali e valore di salari e pensioni.

La mancata volontà di intervenire sugli sprechi ricade ancora una volta sui lavoratori pubblici con l’ulteriore blocco dei contratti nazionali, il taglio degli straordinari, la rateizzazione delle liquidazioni, il blocco del turn over: tutti tagli lineari per non colpire lobby, clientele, consulenze inutili e interventi sulle inefficienze.

Nella manovra manca un’idea di futuro, una proposta di sviluppo, una politica industriale. Il tema del lavoro ne esce ancora una volta sacrificato: poche risorse sugli investimenti che creano occupazione e mancanza di scelte a sostegno dei settori che aiutano lo sviluppo, assenza di interventi su energia e infrastrutture.

Il Parlamento deve correggere sostanzialmente l’orientamento della manovra, restituendo più soldi a famiglie e imprese, sostenendo in modo adeguato il lavoro che manca e stimolando maggiori investimenti.

La discussione parlamentare dovrà essere in grado di cambiare i contenuti e le scelte fin qui avanzate. Se non verranno attuate le modifiche necessarie attiveremo iniziative e mobilitazioni delle lavoratrici e lavoratori.

 

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