Bar, ristoranti e mense: il 31 ottobre sciopero nazionale

bar chiusi il 31 ottobreFilcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno confermato per il prossimo 31 ottobre lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dei pubblici esercizi, che nel nostro Paese sono oltre un milione. Un’azione di protesta decisa a fine luglio dopo che la Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha abbandonato la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del Turismo. Nella mattinata della giornata di sciopero ci saranno due grandi manifestazioni, una a Roma e una a Milano davanti alla sede di Confcommercio.

“Il confronto si è svolto con tutte le parti firmatarie, FIPE inclusa – affermano le organizzazioni sindacali – con l’obbiettivo di definire un nuovo accordo in maniera responsabile, che armonizzasse le esigenze di lavoratori e aziende. Un progetto ambizioso, non raggiunto a causa dell’atteggiamento della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che pur avendo condiviso tutto il percorso assieme alle altre associazioni datoriali (Federalberghi, Fiavet e Faita), ha mutato improvvisamente strategia avanzando richieste insostenibili improntate all’abolizione di istituti quali gli scatti di anzianità e la quattordicesima mensilità e proponendo sensibili peggioramenti delle tutele riguardanti la malattia; provocando di fatto il blocco della trattativa, che è poi ripresa comunque con le altre associazioni datoriali ed è tuttora in corso.”

Di fronte a questo inedito e inaccettabile quadro, i sindacati hanno deciso di attivare tutte le iniziative indispensabili a tutelare i rapporti di lavoro e a difendere un contratto nazionale applicato a più di un milione di addetti nel nostro paese. Ormai Expo 2015 è alle porte. Il rischio concreto appare oggi che per la miopia delle controparti datoriali, si giunga a questo decisivo appuntamento, in un clima di conflittualità e tensione sociale.

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