Provincia: chieste alla Wave soluzioni che evitino i licenziamenti

foto 1Sul futuro occupazionale della sede di Bedizzole i soci del Gruppo Wave non hanno lasciato grandi speranze. L’Assessore provinciale al Lavoro ha comunque chiesto ai quattro soci del gruppo, tutti bresciani, un impegno massiccio nel trovare soluzioni che possano evitare la messa in mobilità dei 50 lavoratori e l’incertezza che ne deriverebbe per le loro famiglie”. E’ Valter Chiocci, della Segreteria provinciale della Fisascat Cisl a fare sintesi dell’incontro di questa mattina negli uffici dell’Assessorato alle attività produttive della Provincia, a Brescia Due.

Alla convocazione del titolare delle deleghe sul lavoro, Giorgio Bontempi, hanno risposto i rappresentanti della Wave e le organizzazioni sindacali: Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs, le Rsa e una delegazione di dipendenti (mentre altri manifestavano all’esterno dell’Assessorato); nessun rappresentante del Comune di Bedizzole –al pari degli altri invitato alla riunione – ha invece preso parte all’incontro.

E’ stato ribadito che la crisi del Gruppo Wave (che oltre a Bedizzole ha sedi a Torino e a Lecce occupando complessivamente 600 lavoratori, 500 dei quali per i servizi telefonici alla clientela) è legata al riappalto del call center Unipol-Fonsai: dal 7 al 17 di ottobre si aprirà infatti una gara per l’aggiudicazione dei contratti e i vincoli del nuovo appalto escludono la Wave in quanto alle società che intendono partecipare al bando di gara è richiesto un fatturato quattro volte più alto di quello della Wave. Unipol ha garantito che il nuovo fornitore dei servizi utilizzerà manodopera Wave, rilevando il ramo d’azienda della società e impegnandosi per 430 assunzioni. Occorrerà dunque mettere i campo percorsi alternativi per i 70 addetti al call center in esubero.

L’incontro odierno è stato riconvocato il 17 ottobre, termine ultimo del bando, con la speranza di avere a quel momento informazioni più precise su chi subentrerà alla Wave nel contratto con Unipol-Fonsai. Nel frattempo, il 10 di ottobre, le organizzazioni sindacali hanno convocato l’assemblea dei lavoratori per una valutazione della situazione e dei passi da compiere in futuro.

 

 

 

 

 

 

 

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