Agfa, la società chiede 12 mesi di cassa integrazione per cessata attività

Nessun ripensamento e nessuna spiegazione ulteriore. L’Agfa di Manerbio chiuderà e la multinazionale belga che controlla la ex Lastra non intende fornire altri dettagli”. Comincia così la cronaca del Giornale di Brescia sull’incontro di ieri al Ministero dello sviluppo economico per la vertenza Agfa di Manerbio.

Una nuova riunione è stata convocata dal Ministero per il 7 ottobre. L’unica conferma che emerge dall’incontro di ieri e che la società chiederà dodici mesi di cassa integrazione straordinaria per cessata attività.

Il giornale riporta la valutazione dell’incontro a Laura Valgiovio, Segretario generale della Fim Cisl di Brescia: “Ancora una volta è evidente dalla discussione che la scelta sovrasta coloro che rappresentano l’azienda al tavolo, così come è evidente la mancata volontà di entrare nel merito delle ragioni che hanno portato a questa decisione”.

Ministero e Regione hanno chiesto alla società una disponibilità per procedere ad una nuova industrializzazione del sito produttivo e, almeno su questo punto, non è stata manifestata ostilità.

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