A Cerveno fiaccolata di solidarietà con i lavoratori di Riva Acciaio

la manifestazione del 16 settembre a breno (bs) dei lavoratori riva acciaio della valle camonicaCresce la preoccupazione tra le centinaia di lavoratori di Riva Acciaio e stasera la Valle Camonica si stringe attorno agli operai rimasti senza lavoro con una fiaccolata che si snoderà per le vie di Cerveno. L’appuntamento è alle 18 nel piazzale davanti all’azienda.

 

IL PUNTO – Le tre fabbriche camune del gruppo Riva Acciaio – Sellero (232 lavoratori), Cerveno (137) e Malegno (65) – sono ferme dal 13 settembre dopo il sequestro dei beni della famiglia Riva deciso dal Tribunale di Taranto nell’ambito dell’inchiesta sull’Ilva. Senza facoltà d’uso dei beni sequestrati (prevista dai magistrati per l’Ilva ma non per Riva Acciaio) la proprietà ha deciso di chiudere gli stabilimenti e mettere in libertà gli operai. Oltre a quelli della Valle Camonica sono fermi gli impianti di Verona, Caronno Pertusella (Varese), Lesegno (Cuneo), Annone Brianza (Lecco); bloccate anche le attività di servizi e trasporti Riva Energia e Muzzana Trasporti.

SI FANNO PAGARE AI LAVORATORI LE COLPE IMPUTATE AI RIVA – Le organizzazioni sindacali hanno immediatamente chiesto l’intervento del Governo. Diverse le ipotesi valutate dall’Esecutivo alle prese con risvolti giuridici estremamente complessi. Da qui la decisione di intervenire sulla Procura di Taranto per allentare lo scontro tra i giudici e la proprietà del gruppo industriale: l’obiettivo è quello di ottenere la facoltà d’uso dei beni sequestrati anche per Riva Acciaio in modo da consentire il riavvio degli impianti. E’ il solo modo per evitare l’ingiustizia che oggi i lavoratori sentono sulle loro spalle, quella di dover pagare le colpe imputate alla famiglia Riva.

 

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