Protesta sindacale contro la chiusura delle sedi staccate del Tribunale

Lchiudono tribunali e giudici di pacea riforma della geografia giudiziaria entrata in vigore il 14 settembre scorso solleva nel sindacato dubbi e interrogativi. A Brescia sono state chiuse le sezioni staccate del Tribunale di Breno e Salò; il prossimo marzo chiuderanno tutte le sedi degli Uffici dei Giudici di Pace della provincia.

Le categorie della Funzione Pubblica di Cgil Cisl e Uil terranno domani, venerdì 20 settembre, un presidio davanti al Tribunale di Brescia per protestare contro le decisioni del Ministro Cancellieri che ha rifiutato sul tema il confronto con il sindacato. Cgil Cisl e Uil intendono anche dare voce sia al disagio dei lavoratori e delle lavoratrici – che vivono quotidianamente una situazione già insostenibile – che a quello dei cittadini per i quali si prospettano inevitabili disagi nel rapporto con l’amministrazione giudiziaria.

La mobilitazione dei lavoratori della Giustizia di Brescia – spiega Marcello Marroccoli, operatore della Cisl Funzione Pubblica – non è una difesa corporativa, né un’avversione di principio alle riforme. Del resto i problemi organizzativi, logistici e funzionali, che sono sorti ovunque subito dopo l’entrata in vigore dei provvedimenti di chiusura, testimoniano la fondatezza delle nostre preoccupazioni e di quelle dei lavoratori. L’allarme che vogliamo lanciare con queste iniziative di protesta è accompagnato soprattutto dalla nostra esclusiva intenzione di offrire un apporto costrittivo, coerente e concreto, nell’elaborazione di un progetto di riorganizzazione dell’amministrazione giudiziaria, che metta al centro i servizi e le persone e valorizzi le professionalità dei lavoratori“.

Per fare una vera riforma – si legge in un volantino della Funzione Pubblica di Cgil Cisl e Uil – non basta chiudere tribunali, e non servono provvedimenti tampone come quelli che bloccano la mobilità volontaria distrettuale. A contrario serve un disegno organico che tenga insieme la modernizzazione del sistema attraverso la digitalizzazione e l’efficientamento dei programmi di gestione da una parte e la valorizzazione delle professionalità del personale giudiziario dall’altra, che invece è fortemente penalizzato nell’esercizio delle proprie funzioni e in assenza della corresponsione degli emolumenti dovuti (rinnovo dei contratti bloccato dal 2009, FUA, straordinari).
A tutto questo si deve aggiungere che l’amministrazione della giustizia di Brescia è ulteriormente penalizzata dalla carenza di organico rispetto a territori di dimensioni equivalenti considerando che le Corti d’Appello in Lombardia sono solo due : Milano e Brescia.

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