In centinaia a Breno per la difesa del lavoro nelle fabbriche Riva Acciaio

2Diverse centinaia di lavoratori e semplici cittadini hanno sfilato questa mattina per le vie di Breno, il centro più importante della Valle Camonica, chiedendo la ripresa dell’attività nei tre stabilimenti camuni di Riva Acciaio. Il corteo ha preso le mosse dal piazzale del Municipio, ha attraversato la strada principale della cittadina per arrivare davanti alla sede della Comunità Montana. Alla manifestazione era presente anche una delegazione dei lavoratori dell’Agfa di Manerbio in presidio da luglio contro l’ipotesi di chiusura della loro fabbrica. A sfilare con gli operai c’erano anche la Segreteria e gli operatori della Fim Cisl provinciale, e il Segretario della Cisl bresciana Francesco Diomaiuta.

Il corteo è poi tornato nel piazzale del Municipio dove il Sindaco di Breno è intervenuto dal palco portando, anche a nome dei molti sindaci presenti, la solidarietà dei Comuni ai lavoratori di Riva Acciaio di Sellero, Cerveno e Malegno. Hanno poi preso la parola il Segretario generale della Fiom comprensoriale Franco Ballerini e il Segretario generale della Fim Cisl provinciale Laura Valgiovio. Entrambi hanno ribadito che quella dei Riva è una ritorsione inaccettabile, conseguenza del braccio di ferro con la magistratura sull’Ilva di Taranto; hanno anche sottolineato che la decisione dei giudici di mettere sotto sequestro i beni della proprietà del gruppo industriale finisce per far pagare ai lavoratori le colpe dei Riva. Il Sindacato chiede al Governo un intervento urgentissimo per evitare la perdita degli ordinativi e conseguentemente del lavoro nelle fabbriche che niente hanno a che vedere con i reati ipotizzati per gli impianti Riva di Taranto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Etichette: , , ,