Riva Acciaio ferma tutti gli impianti e in Valle Camonica in 434 sono senza lavoro

riva acciaio valle camonica (bs)Il gruppo Riva ha deciso di interrompere tutte le attività produttive di Riva Acciaio. Il blocco riguarda anche i tre stabilimenti bresciani di Sellero (232 lavoratori), Cerveno (137) e Malegno (65) , oltre agli impianti di Verona, Caronno Pertusella (Varese), Lesegno (Cuneo), Annone Brianza (Lecco) e delle attività di servizi e trasporti (Riva Energia e Muzzana Trasporti).

Il gruppo Riva – che occupa in Italia 1.400 addetti e che è al centro di una complessa vicenda imperniata sull’Ilva di Taranto e sulle azioni giudiziarie che hanno come ipotesi di reato il disastro ambientale – sostiene in una nota che il fermo delle attività si è reso necessario poiché il sequestro preventivo, ordinato dalla Magistratura di Taranto e notificato a Riva Acciaio lo scorso 9 settembre «sottrae all’Azienda ogni disponibilità degli impianti e determina il blocco delle attività bancarie, impedendo pertanto la normale prosecuzione operativa della società».

Riva Acciaio, conclude la nota, impugnerà nelle sedi competenti il provvedimento di sequestro, già attuato nei confronti della controllante Riva Forni Elettrici «ma nel frattempo deve procedere alla sospensione delle attività e alla messa in sicurezza degli impianti cui seguirà, nei tempi e nei modi previsti dalla legge, la sospensione delle prestazioni lavorative del personale a esclusione degli addetti alla messa in sicurezza, conservazione e guardiania degli stabilimenti e dei beni aziendali».

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