Nuovo blocco ai cancelli Iveco con ripercussioni su tutti i lavoratori

Il blocco delle merci e l’esasperazione delle posizioni sono scelte irresponsabili che possono anche mettere a rischio il futuro di investimenti sullo stabilimento bresciano e le relative scelte aziendali. Lo scrivono in un comunicato Fim Cisl, Uilm Uil e Fismic dopo che la direzione della Iveco di Brescia è stata costretta oggi a mettere in libertà i lavoratori del secondo turno per mancanza di forniture in magazzino. La Fiom Cgil e i lavoratori della ex Mac hanno infatti nuovamente impedito ai fornitori della fabbrica bresciana di entrare in azienda.

Quella della Mac è una vicenda esemplare dell’idea di sindacato della Fiom, che di fronte alla decisione di chiusura dell’azienda – si legge ancora nel comunicato  – ha portato i lavoratori della Mac a rifiutare la mediazione raggiunta a suo tempo in Prefettura (ammortizzatori sociali e un piano per la ricollocazione occupazionale), preferendo lo scontro costante e “il palcoscenico mediatico locale di questi mesi.

Sono state create fantasiose aspettative ai lavoratori ex Mac – continua il testo Fim, Uilm e Fismic – che oggi arrivano a comportamenti che vanno a decurtare le già fragili buste paga di 2400 lavoratori Iveco, che non hanno colpe, e che da cinque anni vivono con gli stipendi ridotti della cassa integrazione o dei contratti di solidarietà, e l’ incertezza sulle scelte future di Iveco. La messa in libertà dei dipendenti avviene in uno dei pochi giorni lavorativi di Iveco, crea tensione ed ulteriori divisioni. Il blocco delle merci e l’esasperazione delle posizioni sono scelte irresponsabili che possono anche mettere a rischio il futuro di investimenti sullo stabilimento bresciano e le relative scelte aziendali.

Etichette: , ,