Fim Cisl, contratti a confronto. Inaccettabile quello di Unionmeccanica

azienda metalmeccanicaIl Direttivo della Fim Cisl bresciana valuta positivamente l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto regionale per i lavoratori metalmeccanici del settore artigiano. Ritiene invece inaccettabili i contenuti del contratto nazionale Unionmeccanica, sottoscritto soltanto dalla Fiom Cgil in un grave gioco al ribasso dei contenuti contrattuali che penalizza i lavoratori. Riunito questa mattina nella sede provinciale della Cisl, il Direttivo Fim, allargato alla partecipazione dei delegati, ha approfondito i due percorsi contrattuali con una relazione introduttiva del Segretario regionale Fim Ermanno Cova.

ARTIGIANI: UN ACCORDO DI CONTENUTI – L’ipotesi di accordo regionale per gli artigiani metalmeccanici che Fim e Uilm Lombardia hanno raggiunto dopo ben 12 anni dall’ultimo accordo che si era potuto sottoscrivere per questi lavoratori, conferma la validità della riforma del sistema contrattuale che estende e rafforza un livello contrattuale più vicino ai posti di lavoro. Importanti i risultati raggiunti, con l’istituzione del Premio di Produttività Regionale variabile, l’innovazione nella gestione degli orari, l’aggiunta di due giorni di permessi straordinari a quelli previsti dalla legge, l’istituzione del welfare integrativo regionale con costo a carico delle imprese che consentirà ai lavoratori dal gennaio 2014 di avere risposta ai bisogni sanitari.

UNIONMECCANICA: LA SVENDITA DELLA FIOM – Al confronto con questa ipotesi di accordo il contratto Unionmeccanica, sottoscritto dalla sola Fiom il 29 luglio ha il sapore di una svendita delle possibilità di miglioramento delle condizioni per i lavoratori: prolunga la vigenza del contratto nazionale senza un congruo riscontro economico; mette in carico alla bilateralità dei costi che sgravano di fatto le imprese e utilizzano i soldi dei lavoratori per retribuire la malattia; peggiora la normativa sui part-time e sui contratti a termine.

FESTIVAL DELL’INCOERENZA – La Fiom ha in sostanza sottoscritto un accordo che recepisce la bilateralità (cosa che ha negato sul tavolo regionale artigianato) accettando di aumentare l’orario flessibile di 8 ore annue (cosa negata sull’artigianato e anche in Federmeccanica).

RAPPRESENTANZA: DARE ATTUAZIONE ALL’ACCORDO INTERCONFEDERALE – Il Direttivo della Fim Cisl di Brescia, ribadendo di considerare ancora aperta la vertenza per il rinnovo del contratto delle piccole imprese, sottolinea che “le due vicende contrattuali riportano al centro il tema della rappresentanza e validazione degli accordi” sul quale chiede “un percorso che porti a definire la piena applicazione di quanto sancito dall’accordo interconfederale del 31 maggio 2013”.

Il documento approvato dal Direttivo Fim Cisl Brescia

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