Lombardia, domani il tavolo regionale sulla crisi dell’edilizia

GIORNATA DELLA COLLERA A PALAZZO MEZZANOTTEE’ convocato per domani in Regione Lombardia un tavolo regionale di categoria per il confronto e le proposte d’urgenza per le costruzioni in Lombardia. “Una buona notizia – commenta la Filca Cisl – anche se non possiamo cullare troppe speranze”.

LA SITUAZIONE – A due mesi dalla manifestazione unitaria dei sindacati delle costruzioni, la Regione Lombardia ha annunciato una rivoluzione amministrativa e politica per salvare welfare ed edilizia, ma la situazione resta gravissima. Allarme rosso per l’edilizia, settore traino dell’economia in un territorio industriale come quello lombardo, con centinaia di imprese che chiudono per crediti con la pubblica amministrazione.

ANDARE OLTRE LE PROTESTE SCENOGRAFICHE – Non bastano le giornate “una tantum” della collera e delle vessazioni dei costruttori, bisogna andare oltre la protesta scenografica e chiedere un nuovo piano di responsabilità sociale di territorio che si faccia governo per una nuova economia ad alto tasso di lavoro e di legalità.

RIPARTIRE DALLE PROPOSTE SINDACALI – Bisogna ripartire dalle proposte del sindacato unitario edile lombardo. Occorre sbloccare i pagamenti alle imprese, superare quindi il patto di stabilità, ma a favore soltanto di quelle imprese reali e perbene che hanno una storia di responsabilità, che hanno dato tanto al territorio, che hanno dato occupazione e che nonostante tutto non hanno rincorso i licenziamenti.

CI SONO IMPRESE CHE HANNO AGGRAVATO LA CRISI – Non serve difendere tutte le imprese, poiché alcune di esse, le più grigie e le più furbe, hanno contribuito ad aggravare la crisi del settore delle costruzioni. Non serve una rivoluzione di carta, o peggio di parole.

L’EDILIZIA E’ VOLANO DELL’ECONOMIA – La Filca Cisl rilancia: “Serve una nuova stagione di attenzione e di proposte, anche utilizzando capitali recuperati dallo Stato dalla massiccia lotta alle mafie, dimostrando che l’edilizia ha tutte le carte in regola per tornare ad essere volano dell’economia territoriale e nazionale. I soldi promessi per lo sblocco dei cantieri e dei fidi alle imprese adesso devono essere tangibili per i lavoratori e per gli imprenditori onesti”.

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