I sindacati al Ministro: adegui gli organici della pubblica amministrazione a Brescia

il palazzo di giustizia di bresciaSignor Ministro, gli organici della Pubblica Amministrazione devono tenere conto “della reale dimensione del territorio, del numero degli abitanti, dello sviluppo delle attività produttive e del numero di imprese e di lavoratori”: questo non avviene a Brescia che patisce un sottodimensionamento degli organici che mette a rischio la “reale della capacità di risposta alle istanze della cittadinanza” da parte degli uffici pubblici.

Lo scrivono i Segretari generali di Cgil Cisl Uil provinciali – Damiano Galletti, Enzo Torri e Bruno Bailo – in una lettera che hanno consegnato al Ministro della Pubblica Amministrazione Giampiero D’Alia a Brescia per il congresso nazionale degli ingegneri.

“Ci limitiamo a rappresentarle come prioritarie due emergenze cittadine – si legge nella lettera dei sindacati bresciani – in quanto riteniamo che nemmeno le articolazioni territoriali dello Stato e del Governo abbiano finora fatto con la forza necessaria, a partire dalla Prefettura.

In primo luogo la Giustizia. Un Palazzo di Giustizia nuovo, lungamente atteso, rischia la paralisi per la carenza di magistrati, di funzionari e di impiegati nei diversi settori. Basti solo sapere che sul fronte del lavoro il portato della crisi consiste in una valanga di fallimenti che deve essere gestita in tempi utili. Basta confrontare i dati di organico con realtà similari e si colgono le macroscopiche differenze.

In secondo luogo la situazione dello Sportello Unico per l’Immigrazione di Brescia, anche a seguito della recentissima inchiesta giudiziaria che ha coinvolto tutto il personale amministrativo della Prefettura e della Direzione Territoriale del Lavoro. I lavoratori hanno richiamato le responsabilità di chi in questi anni non ha ascoltato le ripetute denunce sullo stato di difficoltà dell’ufficio.
E’ da tempo nota la situazione logistica fatiscente, l’impegno di personale prevalentemente precario in una attività continuativa, la mancanza di funzionari di livello adeguato ad affrontare la complessità del lavoro. (…)
Riteniamo indispensabile avere risposte concrete per risolvere una situazione che penalizza lavoratori e datori di lavoro e che rischia di creare tensioni sociali di cui non si sente certo il bisogno”.

Galletti, Torri e Bailo chiedono al Ministro un interessamento urgente, disponibili ad un incontro per approfondire le questioni sollevate.

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