Firmato il contratto per i lavoratori del settore vetro, lampadine, display

VETRO RESISTE A CRISI, BOTTIGLIE E VASETTI +1,77%Anche i 30 mila lavoratori del settore del vetro, compresi quelli che operano nelle aziende di lampade e display hanno il contratto. L’accordo, siglato tra Assovetro-Confindustria e i sindacati di categoria Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil prevede un aumento medio mensile di 110 euro, più elevato rispetto ai 104 euro del precedente rinnovo. L’incremento salariale sarà così suddiviso: 32 euro dal 1º settembre 2013, 39 euro dal 1º dicembre 2014 e i restanti 39 euro dal 1º dicembre 2015. Per i settori del vetro piano, artistico e delle lane di vetro, particolarmente in crisi, le tranches saranno settembre 2013, febbraio 2015 , febbraio 2016. A regime il montante salariale sarà di 2.532 euro (2.301 euro per vetro piano, artistico e lane). Inoltre l’indennità per il turno notturno sale di 1 euro a notte da aprile 2016 mentre la quota di previdenza integrativa aumenta dello 0,10% da febbraio 2016.

Soddisfatti i sindacati di categoria per un rinnovo “siglato faticosamente ma un mese prima della scadenza (31 agosto ndr), grazie alla chiarezza degli obiettivi che le segreterie nazionali e la delegazione trattante hanno saputo unitariamente darsi fin dall’inizio, e alla partecipazione e trasparenza con cui sono state condotte le trattative”. L’accordo nasce dalla consapevolezza, condivisa con Assovetro, che si dovesse rinnovare il Ccnl, durante una crisi economica gravissima, con realismo, senza contropartite, garantendo il potere d’acquisto e i diritti dei lavoratori; non solo, definendo anche strumenti per uno sviluppo qualificato del settore. Infatti, l’ipotesi di accordo potenzia il 2º livello, aggiungendo la contrattazione di distretto e ampliando quella aziendale.

“Viene rafforzato l’orientamento verso la qualità dei prodotti, dei processi e delle relazioni – spiega Angelo Colombini, segretario nazionale Femca -, proponendo interventi a tutela del Made in Italy, dell’istruzione tecnica e sulla questione energetica. Inoltre viene introdotto un nuovo capitolo su responsabilità sociale d’impresa, sostenibilità, occupabilità e bilanciamento generazionale”.

I compiti del 2º livello vengono ampliati in materia di classificazioni, migliorando le informazioni sugli appalti e sul controllo dei rapporti atipici nelle seconde lavorazioni.
Inoltre miglioramenti sui temi della paternità e delle malattie gravi. Chiarite positivamente anche annose questioni sull’assorbimento delle maggiorazioni. L’apprendistato è stato regolato provvisoriamente in attesa dei provvedimenti annunciati dal Governo ed è stato riconfermato l’impegno per il rapido avvio dell’assistenza sanitaria integrativa ottenuta nel precedente rinnovo.

“Nonostante c’è chi rema contro – afferma Sergio Gigli, segretario generale Femca – noi continuiamo a rinnovare i contratti. Ieri c’è stato un importante attivo in Lombardia per il rinnovo gomma-plastica rimasto ancora aperto, perchè vorremmo chiudere tutti i contratti che sono già scaduti. Ricordiamo – continua Gigli – che tutti i rinnovi siglati sono in linea con la nostra organizzazione; quindi non solo aumenti salariali che recuperano il potere di acquisto per i lavoratori e per le loro famiglie, ma anche benefici per i turni disagiati, in particolare quello notturno e aumenti sulla quota di previdenza complementare che, in termini di prospettiva, per i giovani è determinante”. L’ipotesi di accordo verrà ora sottoposta per la valutazione finale alle assemblee dei lavoratori.

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