Case di riposo bresciane, rette tra le più basse in Lombardia e boom di domande

La media della retta minima giornaliera per gli anziani che abitano in una casa di riposo nel bresciano è di 48,46 euro, la media della retta massima di 55,69.

Nella suddivisione per aree territoriali Brescia – insieme a Cremona, Mantova, Pavia e Bergamo – è quella che ha le tariffe più contenute. La retta media più alta in tutta la regione la fanno registrare le case di riposo di Milano: 75 euro al giorno. E’ quanto emerge dal monitoraggio periodico sulle rette delle case di riposo lombarde condotto dall’Osservatorio della Fnp Lombardia, che fornisce un quadro puntuale, articolato per territorio, dei posti letto accreditati e autorizzati, dei centri diurni integrati, hospice, e delle domande in lista d’attesa.

BOOM DI RICHIESTE – L’aumento delle rette determina anche la “mobilità” territoriale delle persone in lista d’attesa: delle 48mila domande registrate a fine aprile 2013, ben 9.771 sono state inviate a strutture di Brescia, 6.307 a Bergamo (52,21 la retta minima e 61,37 quella massima, 5.096 a Lodi (51,22 e 58), 3.751 a Pavia (52,03 e 59,70) e 2.798 a Sondrio (40,03 e 43,42). Non è un caso, insomma, se a Milano città, dove le rette oscillano tra i 75 e i 100 euro al giorno, le domande in lista d’attesa sono “solo” 1.503. e se il 3% degli over 75 meneghini migrano verso Cremona o Lodi.

LE PIU’ CARE NEL BRESCIANO – Nella nostra provincia il maggiore incremento della retta massima è stato fatto registrare dalla Rsa Comunale di Sarezzo dove il costo giornaliero è arrivato a quota 77,50 euro, con un aumento rispetto allo scorso anno di 30,50 euro.
Di 26,75 euro è cresciuta la retta massima del Centro Servizi Anziani “Maggi” di Castrezzato che tocca così i 73,33 euro al giorno.
Ritocco all’insù (+ 24,60 euro) per l’Azienda Servizi Sociali Montichiari dove la retta massima giornaliera arriva a 71 euro.
Alla Fondazione Pio Ricovero di Castenedolo la retta massima arriva a 80 euro al giorno dopo un aumento rispetto allo scorso anno di 24 euro.
La retta più alta in assoluto è quella della Residenza Anni Azzurri a Rezzato (minima giornaliera 80 euro, massima 110,50 euro), seguita dalla Rsa S. Francesco di Villanuova sul Clisi (73 – 86,50) e dal Pio Ricovero di Castenedolo (46 -80).

UNA RICHIESTA PRESSANTE ALLA REGIONE – Nonostante la Lombardia sia la regione con più posti letto e sebbene siano aumentati i posti letto autorizzati, accreditati e nei nuclei Alzheimer, anche nel 2013 – sottolinea la Segreteria dei Pensionati Cisl della Lombardia – sono state registrate oltre 48.300 domande di accesso, quasi 400 in più dell’anno scorso. E’ evidente che il sistema non può continuare a ignorare l’esigenza di potenziare le soluzioni di assistenza semi-residenziali. In caso contrario, i costi a carico delle famiglie continueranno a lievitare e diventeranno sempre più insostenibili.

Sul fronte del peso delle rette sulle famiglie lombarde, la Fnp Cisl Lombardia sollecita la necessità che la Regione aumenti la quota a suo carico, coprendo il 70% della quota sanitaria anziché l’attuale 42%. Gli ospiti anziani delle case di riposo – fanno notare i curatori della rilevazione – sono sempre più compromessi sul piano sanitario e le famiglie sono sempre più in difficoltà a causa della crisi. Ed è per questo che la Regione deve aumentare il suo contributo.

Tabelle e raffronti

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