La Caffaro e le singolari ricostruzioni di chi parla di “accordi fallimentari”

Le pagine bresciane del Corriere della Sera hanno riportato ieri, in margine alla conferenza stampa sindacale sulla delicata questione della Caffaro, una singolare dichiarazione del Segretario della Cgil. “Galletti – scrive il quotidiano – punta il dito contro l’accordo del 2011 (che Cgil e Uil non firmarono): oggi possiamo dire che è stato un fallimento!”.

Una ricostruzione lapidaria ad uso e consumo di chi non ha memoria con uno schema logico davvero imbarazzante: secondo Galletti, infatti, avere garantito lavoro a 60 persone sarebbe un fallimento, così come avere costretto l’azienda ad un rigido protocollo ambientale andrebbe catalogato tra i risultati di cui non andare fieri. “L’accordo di due anni è tutt’altro che un fallimento – risponde il Segretario generale della Femca Cisl, Giuseppe Marchi, in una lettera inviata al Corriere – firmato solo dalla Cisl, è vero, ma con il voto favorevole del 75% dei lavoratori e sostenuto unitariamente dalle Rsu, compreso il rappresentante della Cgil”. Ecco il testo integrale della lettera.

A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?

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