Caffaro, il Sindaco incontra l’azienda. Si discuterà di lavoro e ambiente

Oggi in Palazzo Loggia è in programma l’incontro tra il Sindaco e i vertici aziendali della Caffaro. Fissato dopo la diffusione della notizia di un possibile trasferimento della produzione, il confronto servirà a chiarire le reali intenzioni dell’azienda.

I dati di bilancio – ed è ancora il quotidiano Bresciaoggi a mettere per primo in pagina l’approfondimento – sembrano “contrastare con quanto prospettato ai sindacati durante un recente incontro”, e cioè la necessità di un trasferimento delle produzioni a Torviscosa (Udine) “considerate le situazioni legate alle spese energetiche” del sito bresciano “e alle pressioni, sul fronte dei costi, emerse dalla svizzera DuPont” alla quale fornisce prodotto e supporto tecnologico. Nel 2012 infatti lo stabilimento bresciano della Caffaro ha fatto registrare ricavi in crescita con un risultato netto più che raddoppiato. “I conti chiusi il 31 dicembre scorso mostrano un fatturato di 18,527 milioni di euro, in aumento rispetto agli 11,601 milioni del 2011. Il risultato netto passa da 81.621 a 175.805 euro”.

Alla preoccupazione per le ricadute occupazionali di un abbandono della storica fabbrica cittadina si aggiungono quelle di natura ambientale. Proprio ieri, nel corso della prima seduta del nuovo consiglio comunale di Brescia, il Sindaco Emilio Del Bono ha annunciato che sarà l’ex direttore dell’Arpa di Brescia, Giulio Sesana, a ricoprire il ruolo di commissario ad acta per la gestione delle problematiche ambientali dell’area Caffaro e di tutto ciò che riguarda l’inquinamento da pcb. “Il tema ambientale – ha specificato Del Bono – resta centrale per Brescia. Quella del sito Caffaro è una priorità sulla quale bisogna lavorare da subito in modo sistematico e con continuità, snellendo le procedure e accelerando le azioni. Per questo il 20 luglio, in occasione della visita in città del ministro dell’Ambiente Orlando, ufficializzerò l’indicazione di Giulio Sesana come Commissario cui affidare la regia del Sito di interesse nazionale”.

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