Sindacati bresciani, imprese e Prefettura firmano il “protocollo di legalità”

legalità e sviluppoProtocollo di legalità per la promozione di una cultura di contrasto alla criminalità organizzata. E’ il titolo del documento firmato questa mattina in Palazzo Broletto dal Prefetto di Brescia, dal Presidente dell’Associazione Industriale Bresciana e dai Segretari provinciali di Cisl Cgil e Uil.

“L’iniziativa – spiega un comunicato stampa della Prefettura – ripropone a livello territoriale l’impegno assunto dal Ministero dell’Interno” lo scorso mese di maggio “puntando sull’etica della responsabilità e sull’ottimizzazione dei controlli che consentano un ancor più stringente monitoraggio a tutela dell’economia legale”. L’obiettivo è “una maggiore collaborazione fra imprese e pubbliche autorità”, per “rendere sempre più efficaci i controlli e il monitoraggio sui meccanismi di mercato, nonché utilizzare adeguati strumenti di prevenzione, in modo particolare in materia di appalti per opere pubbliche, servizi e forniture”.

“Garantendo la legalità – aggiunge la Prefettura – si può rafforzare una competitività sana e leale, vero motore per la ripresa dello sviluppo economico e sociale della nostra provincia”.

Gli impegni che le parti hanno assunto con la firma del Patto di legalità sono riassunti in quattro linee di azione: potenziare i presidi di governance della legalità; più trasparenza e controlli negli appalti; la formazione per la legalità; assicurare la continuità alle attività produttive oggetto di provvedimento dell’autorità giudiziaria.

“L’obiettivo del Protocollo – conclude il comunicato – conferma la sensibilità del territorio bresciano sui temi della sicurezza e la volontà di mantenere un tessuto economico sano. Operare secondo le regole della cultura della legalità di impresa non è solo una scelta morale ma è anche una scelta di convenienza economica in una logica di sviluppo sostenibile di lungo periodo”.

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