Rappresentanza, ognuno ha rinunciato a qualcosa per andare avanti insieme

imagesrubik“E’ un accordo molto importante che pone fine ad anni di difficoltà in cui la mancanza di regole condivise ha reso ancora più complessa la gestione di importanti intese finalizzate a tutelare i lavoratori”.  E’ il commento del Segretario generale della Cisl provinciale, Enzo Torri, sull’accordo in materia di rappresentanza e democrazia sindacale [qui puoi leggere e scaricare il testo] sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria.

 

NE’ VINTI NE’ VINCITORI – “Da questo accordo – prosegue il sindacalista – non escono né vincitori né vinti, ha vinto la volontà di chi ha creduto nella possibilità di arrivare a questo obiettivo. Quando si fanno gli accordi c’è sempre qualcuno che rinuncia a qualcosa , diversamente nessun accordo fra posizioni diverse sarebbe possibile, credo che anche in questo caso ognuno, fra le organizzazioni sindacali, ha fatto un passo indietro per guardare più avanti tutti insieme.

LE DIVERSITA’ CI SONO – “L’accordo non cancella le diversità di opinioni fra le organizzazioni sindacali, che necessitano ulteriori sforzi per ricondurre a maggiori omogeneità le posizioni sui vari temi”.

UN ACCORDO CHE OFFRE CERTEZZE – “Oggi è positivo che vi siano regole condivise che consentono non solo di sottoscrivere intese in cui ognuno si assume le proprie responsabilità, ma soprattutto che c’è la garanzia che queste intese non vengano più rimesse in discussione: un forte contributo per dare più stabilità alle relazioni industriali nel Paese e certezze a chi vuole investire nel nostro sistema produttivo. Alle singole categorie spetta ora il compito di inserire, nei testi contrattuali, le modalità applicative di questa intesa generale, adattandole alle rispettive e specifiche realtà”.

PERCORSI SINDACALI COMUNI – “Questo accordo unitario non è un fatto isolato, è inserito in percorsi comuni sui temi oggetto del confronto con il Governo che vedono diverse iniziative comuni a livello territoriale che troveranno nella grande manifestazione unitaria del 22 giugno a Roma un passaggio importante per chiedere che nell’agenda del Paese entri prioritariamente il tema della creazione delle condizioni per la creazione di posti di lavoro, e per una riduzione del prelievo fiscale su lavoro e pensioni”.

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